Professore ordinario per il settore scientifico-disciplinare
ASIA-01/A - Archeologia e storia dell'arte dell'Asia centrale e dell'India, già L-OR/16- Archeologia e storia dell'arte dell'India e dell'Asia
centrale, presso il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università
di Bologna, sede di Ravenna. Dal gennaio 2005 è stato Professore
ordinario presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
(dal 2009 al 2012, Preside), impartendo i corsi di Archeologia e
storia dell'arte iranica e Archeologiadell'Iran preislamico
rispettivamente nei corsi di I e II livello (presso la stessa
università, dall'agosto 1991 fu ricercatore, dal novembre 2000
professore associato).
Dal 2009 al 2014 ha svolto attività didattica non retribuita sull'archeologia dell'Iran preislamico (lauree magistrali) presso l'Università di Roma "La Sapienza".
Dal 2012 al 2013 è stato membro della Commissione nazionale di valutazione per
le Abilitazioni Nazionali per il settore concorsuale 10/N3 (Culture
dell'Asia Centrale e Orientale).
E' stato coordinatore locale del Progetto Nazionale PRIN
2009 ed è coordinatore locale del PRIN 2017.
Dal 2012 al 2014 è stato Coordinatore Scientifico di un progetto Marie Curie Action (ricercatore: Dr Sébastien Gondet).
Dal 2000 al 2011 ha diretto la Missione archeologica italiana
dell'IsIAO in Pakistan (dal 2007 con Luca Olivieri); dal 2012 al
2013 ha diretto la Missione archeologica dell'ISMEO in Pakistan che
prosegue le attività della precedente missione dopo la liquidazione
dell'IsIAO da parte del Governo italiano nel 2011.
Dal 2005 dirige la Missione archeologica dell'Università di Bologna
in Iran (Iranian-Italian Joint Archaeological Mission in
Fars).
Dal 2024 ha avviato una collaborazione archeologica con l'Istituto di Archeologia dell'Accademia delle Scienze della Repubbica di Armenia.
Dal 2015 al 2019 è stato Presidente della Societas Iranologica Europaea-SIE (dal 1993 socio, dal 2007 al 2011 tesoriere, dal 2011 membro del Comitato scientifico).
Dal 2012 è socio dell'ISMEO e membro del Consiglio direttivo sino al 2017. Dal
1988 al 2011 è stato socio dell'IsIAO (dal 2004 al 2011 è stato
membro del Consiglio
scientifico); dal 1993 è socio della Association pour l'avancement
des études iraniennes; dal 1994 è socio della Società degli
orientalisti (dal 1997 è segretario); dal 2005 al 2012 è
statorappresentante per l'Italia nel Comitato scientifico della European
Association of South Asian Archaeology and Art History.
Nel 2017 è stato insignito del 8th Farabi International Award for Iranian and Islamic Studies (MSRT, Tehran).
Nel 2018 ha fatto parte come esperto della delegazione della Repubblica Islamica dell'Iran che ha ottenuto al World Heritage Conference di Bahrein l'iscrizione del sito "Sassanid Archaeological Landscape of Fars" nella lista WHS.
Nel 2019 la sua pubblicazione Persepolis West (Fars, Iran): Report on the field work carried out by the Iranian-Italian Joint Archaeological Mission in 2008-2009, scritta con A. Askari Chaverdi, è stata insignita del Prix Roman et Tania Ghirshman dalla Académie des Inscriptions et Belles-Lettres.
Dal 2000 fa parte del comitato scientifico del periodico
Ancient Civilizations from Scythia to Siberia. An International
Journal of Comparative Studies in History and Archaeology
(Brill, Leiden); dal 2015 fa parte del comitato scientifico del periodico
Vestnik drevnej istorii (Accademia delle Scienze della Russia); dal 2018 del comitato scientifico del periodico
Bastanpazhuhi (RICHT, Tehran); dal 2018 del comitato scientifico del periodico
Vostok-Oriens (Accademia delle Scienze della Russia).
Ha al suo attivo la partecipazione in qualità di relatore a
numerosi congressi, in italia e all'estero.
Rivolge i suoi interessi all'archeologia dell'Iran e dell'Asia Media in epoca storica pre-islamica,
studiando in modo particolare le problematiche culturali scaturite dall'incontro tra
l'ellenismo e le culture del mondo iranico e di quello
indiano.
Le aree geografiche in cui ha concentrato la propria attività di
ricerca sono da un lato il Nord-ovest del subcontinente
indiano, dall'altro il Fars (Iran meridionale).
Laureatosi presso l'Università degli Studi di Roma nel 1979
(relatore Paolo Daffinà, Storia dell'Asia centrale), ha iniziato la
sua esperienza sul campo nel 1977 nella valle dello Swat, sotto la guida di Domenico Faccenna, partecipando
agli scavi della missione dell'IsMEO nel monastero buddhistico di
Saidu Sharif I. A partire dal 1984, e sino al 2000, è passato a
dirigere gli scavi della stessa missione nel sito urbano di Barikot,
che hanno portato alla luce le principali testimonianze
archeologiche
sin qui disponibili nella regione per il periodo indo-greco e
per il periodo shahi. Sempre all'ambito dell'archeologia del
nord-ovest ha rivolto la sua ricerca dottorale, condotta presso
l'Istituto
Universitario Orientale di Napoli sotto la guida di Maurizio Taddei, relativa ai sigilli della regione gandharica.
Dal 2000 ha avviato un progetto di ricerca sul Fars nel periodo
compreso tra la fine della dinastia achemenide e l'inizio di
quella sasanide; sulla base di questo impegno scientifico, nel 2005
è stato invitato dall'Ente iraniano per il patrimonio culturale a
partecipare al programma di scavi di salvataggio nella valle di
Tang-e Bolaghi, presso Pasargadae. L'attività di questa missione
congiunta del Centro iraniano di ricerche archeologiche e della
Università di Bologna, con la collaborazione dell'Istituto Italiano
per l'Africa e l'Oriente, è proseguita nel 2006 e 2007 con uno
scavo sul Toll-e takht di Pasargadae che ha restituito una
sequenza ceramica di riferimento per il Fars centrale tra il VI ed
il I sec. a.c.. Nel 2008 ha preso l'avvio un nuovo progetto
congiunto irano-italiano relativo al sito di Persepoli, dal titolo
"From palace to town", volto da un lato all'aggiornamento
metodologico negli interventi di documentazione e conservazione
sulla terrazzo imperiale, dall'altro all'indagine sulla città vera
e propria, nota per ora solo dalle fonti. I risultati delle prime
due campagne nel sito urbano di Persepolis West sono stati di
grande interesse e saranno oggetto di una pubblicazione in via di
preparazione. Dal 2011 al 2022 l'attività è proseguita nel vicino
sito proto-achemenide di Tol-e Ajori, che restituisce un edificio
monumentale dell'epoca di Ciro il Grande con decorazione di mattoni
invetriati che ripropone motivi dalla Porta di Ishtar di
Babilonia. Nel 2019 ha avviato un nuovo progetto quinquennale "From Firuzabad to the Persian Gulf" incentrato sull'archeologia del territorio con riguardo per il periodo sasanide.
E' autore delle seguenti monografie:
a - Saidu Sharif I (Swat, Pakistan). 1. The Buddhist sacred
area. The Monastery (IsMEO reports and memoirs, xxiii 1), Rome
1989;
b Bir-kot-ghwandai 1990-1992. A preliminary report on
the excavations of the Italian archaeological mission, IsMEO
(supplemento n. 73 agli Annali-IUO, 52, 1992, 4) (in
collaborazione con P. Brocato, A. Filigenzi, M. Nascari, L.M.
Olivieri), Napoli 1992;
c - Seals and sealings from the North-West of the Indian
subcontinent and Afghanistan (4th century BC - 11th century AD).
Local, indian,
sasanian, graeco-persian, sogdian, roman, with contributions by
e. errington, r. garbini, ph. gignoux, n. sims-williams, w. zwalf
(dissertationes, i), Naples 1997;
d - L'archéologie du Fars à l'époque hellénistique
(Persika, 11), Paris 2007;
e – Architecture et représentations dans l’Iran sassanide (Studia Iranica, Cahiers 50), Paris 2014;
f - Sokunatgâhhâ-ye rustâ'i az dowrehâ-ye haxâmaneshi ve farâhaxâmaneshi. Mohavvate-ye 76 va 77 Tang-e Bolâghi, Pâsârgad (con A. Askari Chaverdi), Shiraz 2014;
g - Ka Liening, Feilizhenqi, Aoliweili (Wei Zhengzhong, Wang Qian ed. and transl.), Jiantuoluo Yishu Tanyuan《 [At the origin of Gandharan Art], Shanghai 2015;
h - Tang-e Bolaghi (Fars), Sites TB76 And TB77: Rural Settlements of the Achaemenid and Post-Achaemenid Periods. Report of the archaeological rescue excavations carried out in 2005 and 2006 by the joint Irano-Italian mission of the Iranian Center for Archaeological Research and the University of Bologna, with the collaboration of IsIAO, Italy (con A. Askari Chaverdi), (BAR International Series 2799), Oxford 2016;
i - Persepolis West (Fars, Iran): Report on the field work carried out by the Iranian-Italian Joint Archaeological Mission in 2008-2009 (con A. Askari Chaverdi) (BAR Int Series 2870), Oxford 2017, ISBN 978 1 4073 16086.
l - Ceramics from the excavations in the historic settlement at Bīr-koṭ-ghwaṇḍai (Barikot), Swat, Pakistan (1984-1992) (con L.M. Olivieri) (ISMEO REPORTS AND MEMOIRS VOL. XX, ACT-FIELD SCHOOL PROJECT REPORTS AND MEMOIRS SPECIAL VOLUME, 2.1), Lahore-Rome-Bologna 2020
E' inoltre autore di più di centonovanta tra articoli, voci
di enciclopedia e recensioni, riguardanti sia l'attività sul campo
sia problematiche storico artistiche, storico-religiose e
storiche legate alla ricerca archeologica nell'area compresa tra la
regione siro-mesopotamica e l'India, pubblicati tra il 1980 e il
2024.