Nicolò Bertone ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Terra presso l'Università di Torino nel 2016 con una tesi in paleomagnetismo dal titolo: "Misure magnetiche su suoli dell'Anfiteatro Morenico di Rivoli-Avigliana". Durante la laurea triennale ha svolto diverse indagini geologiche e campagne di campionamento nelle regioni Piemonte e Umbria e nei dintorni di Napoli.Ha conseguito la laurea magistrale in Geoscienze (curriculum: Geofisica) presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze (di seguito DMG) - Università degli Studi di Trieste, 110/110 e lode. L'argomento della sua tesi di laurea magistrale è l'elaborazione e l'interpretazione di profili di riflessione sismica nel Canale d'Otranto (Mare Adriatico Meridionale) al fine di correlare strutture profonde e superficiali e caratterizzare i margini della piattaforma carbonatica pugliese. La sua tesi magistrale è stata sviluppata nell'ambito di una convenzione tra DMG e l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) per stage accademici.Nel novembre 2018 ha vinto il SEG Challenge Bowl 2018 (competizione internazionale a quiz sulle Scienze della Terra organizzata dalla SEG - Society of Exploration Geophysicists) durante il 37° Congresso del GNGTS (Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida) (Bologna). Nel settembre 2019 ha partecipato alle finali del 2019 SEG Challenge Bowl a San Antonio (TX, USA) durante il Congresso annuale della Society of Exploration Geophysicists.Da maggio 2019 è titolare di una borsa di studio per l'avviamento alla ricerca presso l'Università di Trieste - Dipartimento di Matematica e Geoscienze. L'obiettivo della borsa è quello di interpretare i dati di riflessione sismica - supportati da modelli analogici - della regione Friuli e delle aree adiacenti, al fine di comprendere meglio l'interazione tra strutture dinariche e alpine. Nel maggio 2023, Nicolò Bertone ha conseguito il dottorato di ricerca in "Scienze della Terra, Fluidodinamica e Matematica. Interazioni e metodi" presso l'Università di Trieste con una tesi dal titolo: "Geometria e cinematica del sistema dell'arco di Cipro". Il suo progetto di dottorato si è concentrato sullo studio della tettonica attiva del Mediterraneo orientale e sull'importanza delle disomogeneità strutturali quando diversi domini crostali sono coinvolti lungo un confine convergente.
Dal febbraio 2023 lavora come geofisico libero professionista in stretta collaborazione con Anfibia srl ed Esplora srl (spin-off dell'Università di Trieste). In questo periodo ha approfondito la conoscenza di varie tecniche geofisiche di prossimità (es. metodi FDEM, GPR, ERT, sismica a rifrazione) per diversi scopi quali: Valutazione del rischio fluviale, prospezione archeologica, prospezione di ordigni inesplosi, prospezione di sottoservizi e valutazione del consolidamento delle fondazioni.