Titolo della ricerca: Philosophy, Pragmatism and Transactional Disorders: from Harry Stack Sullivan to an Alternative Viewpoint on Psychiatry
Abstract della ricerca: Harry Stack Sullivan è una figura spesso trascurata nel vasto panorama della psichiatria del XX secolo; eppure, il suo apporto è stato dirompente e innovativo, nel tentativo di porre l’interazione interpersonale al centro della comprensione della salute mentale. Il suo contributo alla psichiatria si distingue per l’audace allontanamento da alcune delle assunzioni fondamentali della psicoanalisi classica, disciplina rispetto a cui Sullivan non ha mai tentato di tener nascosto il proprio profondo debito intellettuale. Sullivan iniziò così la propria carriera seguendone rigorosamente i dettami, ma scoprendo nondimeno in corso d’opera, che molte delle strategie terapeutiche che la psicoanalisi aveva concepito e brevettato, risultavano inadeguate al trattamento di certi pazienti. È dunque ravvisabile, osservando l’evoluzione interna del pensiero sullivaniano e seguendone il filo di dispiegamento teorico, vedere come l’assimilazione dell’insegnamento psicoanalitico si faccia progressivamente meno sterile e maggiormente disponibile a quella particolare curvatura che aprirà il metodo psicoanalitico al trattamento non più del soggetto del disturbo mentale, ma dell’individuo nel suo contesto relazionale.
Sullivan andò via via elaborando una prospettiva fortemente innovativa che favoriva una comprensione dinamica e socio-ambientale della psicopatologia, orientata a fare luce sulla disfunzionalità di certe transazioni interpersonali. L'attenzione per la dimensione relazionale emerge con forza nella sua esperienza clinica. In questo contesto egli andò consolidando il proprio approccio clinico-terapeutico basato sull'osservazione diretta del comportamento dei pazienti e sull'interazione in contesti situazionali reali, in cui il medico funge da partecipante attivo nel processo terapeutico.
Con questo lavoro, si intende restituire centralità alla figura di Harry Stack Sullivan, mettendo in evidenza la portata innovativa del suo pensiero psichiatrico nonché la sua rilevanza filosofica, a partire dal suo contributo a un dialogo più ampio con gli altri campi del sapere, volto a comprendere l'essere umano nella complessità delle sue interazioni e della giuntura storico-culturale in cui si trova a vivere.