Gestione e conservazione degli ecosistemi forestali valutando l’effetto del volume e della diversità di legno morto sulla ricchezza di coleotteri saproxilici e monitorando specie saproxiliche protette a livello comunitario quali Lucanus cervus, Osmoderma eremita, Rosalia alpina e Cerambyx cerdo
Gestione e conservazione dei prati aridi (habitat aridi acidofili continentali 2330, 4030, 6210) analizzando l’effetto della frammentazione e riduzione di questi habitat sulle relazioni piante-impollinatori e sulle comunità di coleotteri carabidi; monitorando alcune specie di artorpodi protette a livello comunitario (es. Saga pedo).
Gestione sostenibile degli agroecosistemi attraverso: 1) l’analisi dell’effetto degli elementi naturali e seminaturali del paesaggio agricolo sulla diversità tassonomica e funzionale dei coleotteri carabidi, ortotteri e coleotteri saproxilici e sulla struttura delle reti piante-impollinatori; 2) la caratterizzazione delle comunità entomologiche di ambienti agricoli di rilevanza conservazionistica (ad esempio le marcite della pianura padana; le praterie e le brughiere aride, ecc); 3) l’ analisi della microfauna del suolo ed elaborazione di indici di qualità; 4) il monitoraggio dell’impatto dei coleotteri nocivi sull’agroecosistema, analizzando i fattori ambientali che ne possano favorire il contenimento o la riduzione e sperimentndo tecniche di lotta biologica.