Funzione in un contesto di lavoro
Stanti le caratteristiche del corso di studio, la preparazione da esso fornito risulta spendibile in un contesto che appare prevalentemente internazionale. Il corso è, infatti, volto a fornire una preparazione giuridica eminentemente orientata alla conoscenza del fenomeno giuridico internazionale, transnazionale e comparato. In questa prospettiva, esso colma una lacuna formativa del sistema universitario italiano, che appare prevalentemente orientato allo studio del diritto domestico. D'altra parte, le caratteristiche del corso - I anno di definizione dell'approccio al fenomeno giuridico nell'ottica sopra delineata e II anno di specializzazione e rafforzamento del medesimo approccio -, consentono sia a coloro che hanno una pregressa formazione in ambito giuridico (orientata, però, come normalmente accade per i titoli di studio italiani in ambito giuridico, ad una visione strettamente domestica del fenomeno giuridico) che a coloro che hanno un titolo di studio non giuridico ma che hanno maturato 30 CFU in materie giuridiche (risultando dotati, pertanto, di una solida base formativa relativa al fenomeno giuridico letto, ancora una volta, da un punto di vista prevalentemente domestico) di acquisire la formazione necessaria per operare come esperti legali in ambito internazionale.
La professione di esperto legale in enti pubblici si declina nella gestione e nel coordinamento dell'ufficio legale, nonché nell'attendere a tutti gli aspetti legali propri delle attività di organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione nazionale o di organizzazioni internazionali universali e regionali, controllando e facendo in modo che le attività stesse, le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche, avuto particolare riguardo alla dimensione transnazionale e globale del fenomeno giuridico; redigendo contratti ed altri atti giuridici, sia nazionali che, soprattutto, internazionali; fornendo consulenza legale e di analisi giuridica in ottica internazionale, sovranazionale e comparata; predisponendo atti, pratiche o provvedimenti amministrativi; curando i rapporti con enti o soggetti esterni, aventi natura sia privata che pubblica (altri plessi della PA o altri organi statali, altre organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative, istituti e centri di ricerca, imprese private); gestendo e verificando gli aspetti legali dell'ente; assicurando supporto all'attività amministrativa degli altri uffici; facendo parte di organi istituzionali (commissioni, organi consultivi etc.).
Competenze associate alla funzione
Si insiste, in questo caso, sulla figura di un esperto in materie giuridiche che sia, da un lato, in grado di tematizzare il problema in oggetto sempre anche alla luce di considerazioni comparatistiche e di interazione tra l'ordinamento nazionale e sovra-nazionale, d'altro lato conscio degli aspetti di etica pubblica e di garanzia dei diritti che le istituzioni, nazionali e internazionali, sono chiamate a realizzare.
È pertanto richiesta una conoscenza delle fonti e degli orientamenti giurisprudenziali e di prassi con particolare riguardo alla dimensione comparata, transnazionale ed internazionale del fenomeno giuridico ed una capacità di inquadramento e di qualificazione della fattispecie concreta, supportata da un costante aggiornamento nonché da:
- capacità di redigere pareri e atti;
- capacità di amministrazione e gestione dell'ente;
- conoscenza delle procedure amministrative e di ufficio;
- conoscenza delle tecniche di gestione di archivi;
- capacità gestionale;
- conoscenza dei principi e delle pratiche di economia e contabilità;
- capacità di gestire il personale e le risorse umane;
- capacità di interagire con diverse professionalità, nella comprensione delle dinamiche dell'organizzazione del lavoro interno;
- capacità informatiche.
Con specifico riferimento all'ordinamento italiano, il corso di studio in Legal Studies risponde ad una problematica endemica dell'amministrazione pubblica italiana, ovvero la scarsezza di personale amministrativo con competenze giuridiche che sia in grado di interagire a livello comunicativo e di competenza normativa extra-nazionale con colleghi di altri paesi o che lavorano in organizzazioni internazionali.
Sbocchi occupazionali
L'Esperto legale in enti pubblici può esercitare la propria professionalità a livello nazionale, europeo e internazionale.
1. In ambito nazionale, previo concorso indetto dalla Pubblica Amministrazione, può accedere alle carriere nel governo locale (Comuni, Regioni, Province); negli Enti funzionali (ASL, Camere di Commercio, Università, Aziende pubbliche); nelle Organizzazioni nazionali (Governo, Parlamento); nelle agenzie nazionali; negli Ispettorati del Lavoro.
2. In ambito europeo, può accedere, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità nelle istituzioni e altri organismi europei.
3. In ambito internazionale, può accedere, tramite concorso o selezione pubblici, a ruoli di responsabilità in Organizzazioni internazionali governative e non governative.
L'Esperto legale può perfezionare la propria preparazione frequentando le Scuole di specializzazione, i Master di II livello e i corsi di perfezionamento.