08043 - RESTAURO

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Andrea Ugolini
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: ICAR/19
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Cesena
  • Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Architettura (cod. 9265)

Conoscenze e abilità da conseguire

Obiettivo del corso è formare figure professionali in grado: di conoscere un organismo architettonico in rapporto alle sue origini, trasformazioni e al contesto di appartenenza; di analizzare materiali, i fenomeni di alterazione e degrado; di redigere un progetto di conservazione del manufatto in grado di massimizzarne la permanenza; di intendere il restauro non più come una disciplina a se stante quanto un modo di pensare l'architettura e lo spazio fisico costruito esistente, dove l'intervento sulla preesistenza finisca per essere inteso come una nuova fase del processo di trasformazione di una fabbrica conosciuta attraverso la storia ed attraverso l'analisi e lo studio di come questa architettura è stata costruita e con quali materiali.

Contenuti

Il Laboratorio di Laurea: Progetto, Storia e Restauro (C.I.16 CFU, ore 192) è costituito oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro (6 CFU,72 ore) da un modulo/insegnamento di:

- Nuove tecnologie per il rilievo del costruito (2CFU, 24 ore);

- Estetica del Paesaggio (2CFU, 24 ore);

- Consolidamento dell'edilizia storica (2CFU, 24 ore);

- Progetto e conservazione attiva di paesaggi e spazi aperti storici (2CFU, 24 ore);

- Composizione architettonica/museografia (2CFU, 24 ore);

Saranno preferibilmente indagati manufatti allo stato di rudere sia in contesti di archeologia classica, medievale, moderna o anche contemporanea attraverso lo studio del paesaggio in cui i beni si collocano e l'analisi delle relazioni reciproche al fine di garantirne la sopravvivenza.

A_PRIMA FASE

L'intervento su manufatti proposti (dal docente o dagli studenti stessi) si articolerà in una prima fase di studio comprendente: la ricerca bibliografica e d'archivio; l'inquadramento dell'oggetto di studio nel contesto urbano, (relazioni storiche con l'intorno e dei sistemi di percorsi e viabilità antiche e moderne); l'individuazione dell'eventuale rischio archeologico. Elaborati richiesti: piante di fase e ricostruzioni planivolumetriche del complesso nelle varie fasi storiche.

B_SECONDA FASE

Seguirà una seconda fase di campagna consistente: nella raccolta degli elaborati di rilievo disponibili e nella loro verifica; nell' esecuzione di campagna fotografica (esterna, interna, di dettaglio) per l'inquadramento del tema e delle sue caratteristiche architettoniche; nell' individuazione delle principali caratteristiche costruttive (compresi sistemi strutturali) e dei materiali impiegati; nello studio dei principali fenomeni di dissesto ed alterazione dei materiali da costruzione e nell'analisi della evoluzione del manufatto (interpretazione delle fasi di apporto ed eliminazione di parti ad opera dell'uomo e/o naturali). Elaborati richiesti: analisi della consistenza ed analisi dello stato di conservazione.

C_TERZA FASE

Sarà richiesta infine la redazione di un programma di salvaguardia che potrebbe anche non implicare l'intervento diretto sull'oggetto oppure la stesura di un progetto di conservazione dei manufatti allo stato di rudere secondo logiche del minimo intervento. Qualora invece le condizioni lo consentissero, per garantire la sopravvivenza del Bene e senza ambire ad una continuità d'uso, lo studente potrà tentare l'integrazione tra conservazione ed aggiunta misurata di nuove parti lavorando al contorno con strutture staccate, in termini materiali ed ideali, ma capaci di reinserire l'esistente in una nuova compagine architettonica. A tale proposito andranno presi in esame: il rapporto fra antiche e nuove strutture alla luce anche della normativa antisismica; la natura dei materiali da adoperarsi ed il loro rapporto con l'esistente; la compatibilità di una nuova rete impiantistica che la struttura potrebbe necessitare. Andrà comunque redatto un piano di manutenzione/conservazione programmata. Elaborati richiesti: elaborato con indicate eventuali demolizioni e ricostruzioni; progetto di restauro e conservazione dell'esistente; progetto architettonico di eventuali nuovi manufatti; studio delle vocazioni, delle funzioni, dei percorsi (accessibilità per disabili). Particolari costruttivi (strutture ed impianti).

Testi/Bibliografia

Testo introduttivo di base :

  • A.Bellini, G. Carbonara, S. Casiello, R.Cecchi, M. Dezzi Bardeschi, P. Fancelli, P.Marconi, G. Spagnesi Cimbolli, B.P. Torsello, Che cos'è il Restauro? Nove studiosi a confronto, Venezia, Marsilio Editori, 2005.

Testi di consultazione per l'attività del Laboratorio :

  • Ashurst J., Conservation of Ruins, Butterworth - Heinemann, Hardcover, 1990.
  • Carbonara G., Trattato di restauro architettonico, Torino, Utet, 1996, voll. I- VI.
  • Carbonara G., Trattato di restauro o architettonico. Primo aggiornamento, Torino, Utet, 2007.
  • Cecchi R., Roma Archaeologia. Interventi per la tutela del patrimonio archeologico. Primo rapporto, Electa, Milano 2009.
  • Cecchi R., Roma Archaeologia. Interventi per la tutela del patrimonio archeologico. Secondo rapporto, Electa, Milano 2011.
  • D'Agostino S., Cairoli F. Giuliani, Conforto M.L., Guidoboni E., Raccomandazioni per la redazione di progetti e l'esecuzione di interventi per la conservazione del costruito archeologico. Cuzzolin Editore, Napoli 2009.
  • Della Torre S., Manutenzione o Conservazione? La sfida del passaggio dall’equilibrio al divenire, in G. Biscontin, G. Driussi (a cura di), Ripensare alla manutenzione. Ricerche,progettazione, materiali, tecniche per la cura del costruito, cit., pp. 71-80.
  • Della Torre S., (a cura di) La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico. Lineeguida per il piano di conservazione e consuntivo scientifico, Guerrini, Milano 2003.
  • Della Torre S., Preventiva, integrata, programmata: le logiche coevolutive della conservazione,in Pensare la prevenzione. Manufatti, usi, ambienti, a cura di G. Biscontin,G. Driussi, atti del XXVI Convegno Scienza e Beni culturali (Bressanone, 13-16 luglio 2010), Arcadia Ricerche, Venezia 2010, pp. 13-16.
  • Musso S. Paolo Torsello B., Tecniche di restauro architettonici,Torino, Utet, 2003,voll. 1-2.
  • Musso S., Recupero e restauro degli edifici storici, Guida pratica al rilievo ed alla diagnostica, , Roma, Epc Libri, 2006
  • Marino L., (a cura di) Dizionario di restauro archeologico, Alinea, Firenze 2003.
  • Marino L., Interventi di restauro sui ruderi archeologici. La protezione delle creste murarie, Didapress, Firenze 2023.
  • Pedelì C., Pulga S., Pratiche conservative sullo scavo archeologico. Principi e metodi, All’Insegna del Giglio, Firenze 2002; trad. en. Conservation on Archaeological Excavations. Principles and methods, Getty Conservation Institute, Los Angeles 2013.
  • Ugolini A., Il restauro delle mura del Castello di San Clemente, Firenze, Alinea 2009.
  • Ugolini A.,When matter holds memories, when landscapes offer the promise of peace. Montesole more than half a century after the massacre.. pp.123-138. In Heritage in conflict memory, history, architecture -2015.
  • Ugolini A., Strappati all’oblio. Strategie per la conservazione di un luogo di memoria del secondo Novecento: l'ex campo di Fossoli. Altralinea, Firenze 2017
  • Ugolini A., Dall’emergenza alla prevenzione. Archeologia preventiva e progetto di conservazione/restauro del patrimonio archeologico, in RICerca/REStauro. Sez. 5.2 Tutela, pratica, codici e norme. Casistiche e interpretazioni, a cura di M.G. Ercolino, Edizioni Quasar, Roma 2020, pp. 821-828.
  • Ugolini A. Matteini T., Il bisbiglio dei ricordi indefiniti. Progetto paesaggistico e conservazione attiva dei luoghi archeologici, Il Poligrafo, Padova 2023

Normativa di riferimento

  • Vedi sito web del Ministero per i Beni e le attività Culturali: http:// www.beniculturali.it / normativa

*Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso in funzione degli argomenti trattati. Per aggiornamenti sulla disciplina e il confronto con cantieri di restauro, a scala edilizia e urbanistica, è utile la consultazione delle seguenti riviste:

ANAΓKH, AR, Arkos, Bollettino d'Arte, Casabella, I Beni Culturali, Kermes,  Materiali e Strutture, Paesaggio urbano, Palladio, Recupero & conservazione, Restauro, Restauro & Città, Ricerche di Storia dell'Arte, Storia Architettura, Storia Urbana, TeMa, V&D, CONFRONTI, Intrecci, Restauro Archeologico. Archistor.

Metodi didattici

ll corso è articolato in lezioni ex cathedra ed esercitazioni. Le lezioni fanno da supporto alle esercitazioni sullo specifico tema di progetto, e riguardano temi di teoria e storia del restauro, questioni di metodo e di carattere generale, aspetti tecnici e di cantiere. L'esercitazione verrà svolta, con il supporto dei docenti e dei tutor, in cantieri individuati di anno in anno, sulla base di convenzioni con proprietari e gestori dei medesimi, pubblici e privati.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Il Laboratorio di Laurea: Progetto, Storia e Restauro (C.I.16 CFU, ore 192) è costituito oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro (6 CFU,72 ore) da un modulo/insegnamento di:

- Nuove tecnologie per il rilievo del costruito (2CFU, 24 ore);

- Estetica del Paesaggio (2CFU, 24 ore);

- Consolidamento dell'edilizia storica (2CFU, 24 ore);

- Progetto e conservazione attiva di paesaggi e spazi aperti storici (2CFU, 24 ore);

- Composizione architettonica/museografia (2CFU, 24 ore);

Per questa tipologia di insegnamento (Laboratorio di laurea) si prevede che venga effettuata una verifica della idoneità degli studenti ad avviare la preparazione della loro Tesi di laurea. Lo stato di avanzamento dell’apprendimento è monitorato durante lo svolgimento del Corso, tramite revisioni periodiche.

La verifica dell’idoneità viene effettuata in un’unica prova, comune a tutti i moduli del Laboratorio, collocata al temine dello svolgimento del Laboratorio stesso. La verifica ha per oggetto l’accertamento del livello individuale di apprendimento conseguito, relativamente ai contenuti di tutti i moduli/insegnamenti che compongono il Laboratorio (C.I.). La verifica consiste nell'illustrazione da parte dello studente e nella discussione con la Commissione degli elaborati progettuali prodotti e comprende anche la verifica delle conoscenze teoriche e tecniche i relative agli argomenti trattati in laboratorio.

La valutazione dell’idoneità è basata sull’applicazione ponderata di tre criteri seguenti: conoscenza dei contenuti teorici e della bibliografia e acquisizione delle abilità strumentali (30%), livello di approfondimento dell’ipotesi progettuale (30%), chiarezza ed efficacia nella esposizione (40%).>>

Strumenti a supporto della didattica

Sono previsti sopralluoghi in cantieri di restauro ed un viaggio studio.

 

Consulta il sito web di Andrea Ugolini [https://www.unibo.it/sitoweb/a.ugolini]

Link ad altre eventuali informazioni

https://www.unibo.it/sitoweb/a.ugolini

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Andrea Ugolini

SDGs

Città e comunità sostenibili Lotta contro il cambiamento climatico

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.