- Docente: Sandra Linguerri
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-STO/05
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Ravenna
- Corso: Laurea in Beni culturali (cod. 9076)
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dal 17/03/2025 al 24/04/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Comprensione del concetto e della pratica di museo, al fine di saper riconoscere e valorizzare le collezioni di interesse storico-scientifico dalle Wunderkammer ai musei ottocenteschi, dallo Science museum allo Science centre. Il corso esplorerà le caratteristiche, l'evoluzione e il ruolo culturale svolto dai musei tecnico-scientifici e da altre forme di esposizione e visualizzazione in relazione agli sviluppi della scienza e della tecnica, alla formazione di tradizioni scientifiche, alla loro relazione con la storia economica e sociale, e alla eredità di tale background intellettuale.
Contenuti
Titolo del corso: "Il museo scientifico tra storia e progetto".
Attraverso alcuni case studies, il corso esplorerà le caratteristiche, l'evoluzione e il ruolo culturale svolto dai musei tecnico-scientifici e da altre forme di esposizione e visualizzazione dal Rinascimento ai giorni nostri.
Argomenti principali:
- Il corso si aprirà con una introduzione a temi storico-scientifici attinenti direttamente e/o indirettamente all'evoluzione delle collezioni di interesse storico-scientifici.
- La Wunderkammer un microcosmo di naturalia e artificiali. Le stanze delle meraviglie tra Cinque e Seicento. Teoria e pratiche nella creazione di collezioni private da parte di membri dell’aristocrazia e della ricca borghesia. Particolare attenzione verrà riservata alla figura di Ulisse Aldrovandi.
- Dai “gabinetti di curiosità” alle collezioni Settecentesche con una specifica attenzione alle collezioni dell'Istituto delle scienze di Bologna (oggi Musei di Palazzo Poggi). L’emergere di nuovi criteri di classificazione della natura si riflette in criteri "scientifici" nell'organizzazione delle collezioni e nella loro visualizzazione. Dal privato si passa al pubblico. Molte collezioni diventano strumenti di ricerca all’interno delle Accademie scientifiche. Le collezioni si arricchiscono di strumenti e macchine.
- Nell’Ottocento la frammentazione e la moltiplicazione dei musei scientifici corrisponde alla progressiva specializzazione dei diversi campi scientifici. Contestualmente, la rivoluzione industriale determina un cambiamento radicale nella missione stessa del museo che inizia a rivolgersi a un pubblico più ampio.
- L’Ottocento ha visto inoltre lo straordinario sviluppo di esposizioni nazionali e internazionali come palcoscenico da cui offrire ad un pubblico di dimensioni senza precedenti il progresso della scienza, della tecnologia e delle arti. Aspetti culturali, socio-economici e politici di questi eventi.
- Dalle collezioni di strumenti e attrezzature utilizzati per la didattica, e dalle raccolte di macchinari esposti nel corso delle esposizioni nazionali e internazionali sono scaturiti i primi musei dedicati specificamente a illustrare la storia della scienza e della tecnologia.
- A partire dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento l’attenzione si è spostata al fenomeno dell’”Exploratorium” , ai “science centers”, caratterizzati da un approccio interattivo, dall’uso di nuovi metodi di comunicazione, e dalla tendenza a stimolare la partecipazione del pubblico. Il museo diventa sempre più un media complesso: Imparare al Museo, Conoscere i visitatori, Il fattore umano, Musei e società, l’edificio, diventano temi rilevanti oggetto di indagini specifiche.
Testi/Bibliografia
Programma per frequentanti:
- Appunti presi a lezione; materiali caricati su Virtuale
- M. Beretta, Storia materiale della scienza, Carocci, Roma, 2017, capitoli 2 (Dagli strumenti scientifici alle macchine), 3 (Scienza e comunicazione), 4 (Scienze e arti), 7 (Le Accademie), 9 (Specializzazione e discipline), 11 (Scienza e tecnologie)
- P. Findlen, Possedere la natura, in Stanze delle meraviglie. I musei della natura tra storia e progetto, a cura di L. Basso Peressut, Clueb, Bologna, 1997, pp. 25-47.
- G. Olmi, L'arca di Noé, in Stanze della meraviglia. I musei della natura tra storia e progetto, a cura di L. Basso Peressut, Clueb, Bologna, 1997, pp.48-74.
- L. Scazzosi, Alle radici dei musei naturalistici all'aperto. Orti botanici, giardini zoologici, parchi e riserve naturali, in in Stanze delle meraviglie. I musei della natura tra storia e progetto, a cura di L. Basso Peressut, Clueb, Bologna, 1997, pp. 91-134.
- P. Brenni, Le meraviglie del progresso. Le esposizioni universali e i musei tecnico scientifici, in Storia delle scienze. Conoscenze scientifiche e trasferimento tecnologico, Torino, Einaudi, 1995, pp. 143-185
- M. Merzagora, P. Rodari, La scienza in mostra. Musei, science centre e comunicazione, Bruno Mondadori, Paravia, 2007
- Donatella Biagi Maino (a cura di), L'immagine del Settecento da Luigi Ferdinando Marsili a Benedetto XIV, Umberto Alemandi &C, Torino, 2005, 9-49, pp. 81-120
Per studenti non frequentanti:
Ai testi di cui sopra (compresi i materiali caricati su Virtuale) vanno aggiunti:
G. Carrada, ( a cura di) L'altro Rinascimento Ulisse Aldrovandi e le meraviglie del mondo, Bologna University Press, 2022.
W. Tega ( a cura di), Guida ai Musei di palazzo Poggi. Scienza e arte, Editrice Compositori, 2001.
Metodi didattici
Lezioni frontali.
Saranno favoriti e incoraggiati la formulazione di quesiti, la discussione di gruppo dei problemi oggetto di approfondimento e l'indagine in prima persona. Per questa ragione le lezioni frontali si alterneranno ad approfondimenti seminariali; si assisterà a conferenze di esperti; si guarderanno filmanti.
La partecipazione attiva è incoraggiata. Alla fine di ogni lezione saranno dedicati 15 minuti a domande, richieste di chiarimenti ecc.
Ricevimento
Durante il periodo delle lezioni la docente riceve al termine delle lezioni.
Fuori dal periodo delle lezioni la docente riceve di lunedì dalle 10 alle 11 - su appuntamento da fissare scrivendo all'indirizzo sandra.linguerri@unibo.it [mailto:sandra.linguerri@unibo.it] - nel proprio studio in Via Zamboni 38, Bologna, II piano (studio 4.07)
Orari, aule, data inizio lezioni:Il corso segue il calendario didattico della Scuola di Lettere e Beni Culturali. Inizio del corso, orari e aule saranno pubblicati a cura dell'Ufficio didattico della Scuola
Si consiglia vivamente di guardare con assiduità gli avvisi che il docente mette sul proprio sito per segnalare eventuali modifiche al calendario.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Esame orale, della durata di 30-40 minuti circa, prevede una verifica:
- delle conoscenze di base relative al programma: la verifica è effettuata sulla base dei testi indicati in bibliografia
- della capacità di comprendere i problemi affrontati durante le lezioni
- della conoscenza della disciplina nel suo sviluppo storico
- della capacità di inquadrare nel loro contesto gli oggetti/i problemi studiati, e di discuterli in maniera critica
- della qualità dell’espressione orale e della capacità di costruire un discorso di tipo logico- argomentativo
L'esame sarà strutturato in due parti: 1) alcune brevi domande di tipo nozionistico per valutare l'attenta lettura dei testi d'esame; due/tre domande aperte di taglio più generale-interpretativo.
Nella valutazione della prova si terrà conto della capacità dello studente di sapersi orientare all’interno delle fonti e del materiale bibliografico d’esame al fine di trarre le informazioni utili che gli permetteranno di illustrare temi e problemi e di saperli collegare tra loro.
Nello specifico:
Il raggiungimento di una visione organica e articolata, la conoscenza approfondita dei testi di riferimento, la capacità di utilizzare criticamente le argomentazioni considerate, la padronanza espressiva e un uso appropriato del linguaggio specifico verranno valutati con voti di eccellenza (28-30). L'acquisizione di conoscenze corrette, ma non criticamente elaborate, e l'uso di un linguaggio corretto, ma non sempre preciso porteranno a valutazioni buone (25-27). La conoscenza per lo piщ meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e/o di analisi non articolate, un linguaggio corretto, ma non specifico porteranno a valutazioni discrete (22-24). Conoscenze solo minimali dei contenuti del corso, e/o linguaggio inappropriato condurranno a votazioni basse (18-21). Serie lacune formative, linguaggio gravemente inappropriato e mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici discussi durante il corso saranno valutati negativamente e porteranno al mancato superamento della prova d'esame.
Durante lo svolgimento della prova non è ammesso l'utilizzo di alcun supporto, cartaceo (libri, appunti, …) o elettronico.
Strumenti a supporto della didattica
Durante la lezione la docente si avvale di slide PowerPoint che saranno distribuite sulla piattaforma Virtuale. Filmati, siti web.
Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi potranno comunicare al Docente le loro esigenze in modo da essere indirizzati ai referenti e concordare l’adozione degli accorgimenti più opportuni.https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Sandra Linguerri
SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.