14028 - GEOGRAFIA CULTURALE (1)

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Alessandra Bonazzi
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: M-GGR/01
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Scienze della comunicazione (cod. 8885)

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa, alla fine del corso, ha acquisito una conoscenza storica e critica dei temi più rilevanti della nuova geografia culturale, con particolare riguardo a concetti come la costruzione dell’identità europea, l'alterità, il territorio, il colonialismo, la rappresentazione, il paesaggio.

Contenuti

Che cos’è un confine, dove si trova e come funziona? Il corso affronta queste questioni di base offrendo il concetto di “ambiente ostile” come lente analitica privilegiata per cogliere alcune delle trasformazioni più salienti dei confini su scala globale. Con il termine “ambiente ostile” (hostile environment) si intende descrivere due fenomeni interconnessi: da una parte, tutte le politiche e le pratiche che negli ultimi anni hanno tentato di sottrarre l’accesso alle persone migranti ad ogni forma di protezione sociale, con lo scopo ultimo di escluderli dai paesi del nord globale; dall’altra, si riferisce alla maniera in cui pratiche e tecnologie di sorveglianza dei confini sempre più militarizzate hanno di fatto costretto migliaia di persone ad attraversare luoghi sempre più impervi e pericolosi (mari, fiumi, catene montuose, ecc.) per cercare protezione internazionale.

Il programma del corso si articola in due parti. Una prima parte fornisce gli strumenti concettuali e analitici per (ri-)pensare il concetto di “ambiente ostile” e confine. Lungi dall’essere riducibili a linee e punti discreti e facilmente individuabili, come spesso vengono concepiti e rappresentati, gli apparati di confine contemporaneo sembrano piuttosto operare sempre più come atmosfere politiche diffuse che permeano ogni spazio di (non-)socialità. In questo senso, il concetto di ambiente, inteso non semplicemente come ciò che è intorno e fuori di noi (environ-ment in inglese), ma piuttosto come uno spazio dinamico e socio-naturale, ci permette di catturare questa natura pervasiva dei confini contemporanei. Una seconda parte monografica si concentrerà su alcune politiche del confine del nostro presente in relazione alla        costruzione/rappresentazione e razzializzazione di soggettività definite dalla pratica di sorveglianza e dal potere spesso letale dei confini stessi.  

Testi/Bibliografia

S. Mezzadra, Metamorfosi di un solco. Terra e confini, in «Parolechiave», 44 (2010), pp. 9-27.

C. Del Baggio, ‘Oplopoiesi del confine alpino. Come le politiche migratorie trasformano la montagna in uno spazio ostile e letale’. GEA paesaggi territori geografie, 2020, Geografia e migrazioni, 42, pp.10-17.

H. van Houtum, BEYOND ‘BORDERISM’: OVERCOMING
DISCRIMINATIVE B/ORDERING AND OTHERING, Journal of Economic and Human Geography, Vol. 112 (1), 2021, pp. 34-43.

H. van Houtum, A. van Uden, The birth of the paper prison. The global
inequality trap of visa borders, Politics and Space, 2021, pp. 20-27. 

E. Schindel, Death by ‘nature’: The European border regime and the spatial production of slow violence, Politics and Space, 2022, Vol 40 (2), pp. 428-446. 

C. Minca, A. Rijke, P. Pallister-Wilkins, M. Tazzioli, D. Vigneswaran, H. van Houtum A. van Uden, Rethinking the biopolitical:Borders, refugees,
mobilities. Politics and Space, 2022, Vol. 40(1) pp. 3–30

Dal saggio: E. Weizman, Spaziocidio. Israele e l'architettura come strumento di controllo, Mondadori, 2009: Introduzione. Architettura di frontiera, pp. 10-32.

E. Traverso, Gaza davanti alla storia, Bari-Roma, Laterza


Sarà fornita ulteriore bibliografia

 

Metodi didattici

Lezioni frontali, presentazioni da parte delle studentx frequentantx  su temi specifici con materiali forniti dal docente.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Per le frequentantx

Il voto finale sarà determinato:

  • Per il 40% da una presentazione di gruppo e dalla partecipazione in classe alle discussioni;
  • Per il 60% da un elaborato scritto di 1000-1500 parole a partire da un fatto di attualità o da concetti e testi discussi in classe.

Per le non-frequentantx

Il voto finale sarà determinato da un elaborato scritto di 2500-3000 parole che verrà discusso dal/dalla candidato/a durante un esame orale, nel quale si verificherà anche la conoscenza dei testi in bibliografia.

Strumenti a supporto della didattica

Materiale condiviso su Virtuale, slides, video, film

Le persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto a speciali adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi al/la docente, ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni alla pagina:
https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Alessandra Bonazzi

SDGs

Ridurre le disuguaglianze

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.