29654 - RELIGIONI DEL MONDO CLASSICO (1) (LM)

Anno Accademico 2024/2025

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente/la studentessa conosce i principali strumenti teorici, metodologici e tecnici delle discipline storico-religiose delle scienze sociali che affrontano lo studio della storia delle religioni del mondo antico con padronanza di metodi e contenuti interdisciplinari. Sa valutare i fenomeni e i dinamismi religiosi in contesti socio-culturali locali e globali, sa individuare connessioni, sviluppi, persistenze e trasformazioni dei fenomeni religiosi e dell’interazione tra gruppi nelle società complesse. Ha una comprensione della rilevanza degli studi storico-culturali per l’indagine storica e sa individuare il contributo specifico che le scienze storiche possono apportare nell'affrontare temi e problemi di interesse per la collettività, quali la promozione critica del valore delle differenze religiose e del pluralismo religioso. Anche attraverso il coinvolgimento diretto in attività di tipo seminariale su qualche argomento monografico (lettura e analisi personale di testi antichi e di studi moderni), possiede conoscenze sulle fonti e sui problemi legati allo studio delle religioni del mondo classico e sui caratteri generali del politeismo. Sa usare in modo corretto il linguaggio e gli strumenti specifici della disciplina. È in grado di aggiornare le proprie conoscenze ed elaborare prospettive di analisi autonome, applicando le metodologie di indagine a problemi e documenti specifici e tenendo conto del dibattito scientifico e internazionale relativo alla disciplina.

Contenuti

Agency semi-divine: la figura e gli spazi del daimon/ demone dall'antichità al Medio Evo tra religione, cultura e società. Analisi e discussione delle testimonianze letterarie e delle rappresentazioni iconografiche.

 

Il corso si concentra essenzialmente sull’analisi della presenza, all’interno dei sistemi religiosi antichi, di agency o entità a metà strada tra la sfera del divino e quella del sensibile a cui si riconosceva il potere di influenzare gli uomini e il destino stesso degli uomini. Nel ripercorrere le tappe evolutive del concetto di demone, si prenderanno necessariamente le mosse dall’alto arcaismo greco, dove il demone riveste il ruolo di agente sul destino umano e, a partire da Esiodo, già assume alcune caratteristiche che saranno poi veicolate fino al Medioevo. Tali caratteristiche, come la corporeità rarefatta, o la natura semi-divina, investono le entità demoniache di capacità o qualità fuori dall’ordinario, come quella della preveggenza (determinata non tanto da una effettiva conoscenza delle cose future, ma dalla capacità di intuizione legata appunto a una sensorialità particolarmente sviluppata); di conseguenza, i demoni sviluppano presto uno stretto legame con la mantica e i contesti oracolari. Tale legame è rafforzato dalla credenza che, per la loro natura rarefatta, i demoni potessero penetrare nel corpo umano e possederlo.

Nei primi secoli dell’Era cristiana, prende avvio il processo di stigmatizzazione delle figure demoniache e, con la progressiva diffusione delle dottrine cristiane, si assiste anche a una fase di allontanamento dagli oracoli, che “cominciavano a rimanere in silenzio”. Il caso messo in luce da Plutarco rappresenta un momento chiave dell’evoluzione del concetto di demone: come si legge nel De defectu oraculorum, il progressivo silenzio degli oracoli era causato dalla morte degli antichi dèi pagani e di conseguenza dalla scomparsa dei demoni. Il problema della mantica, insieme a quello della possessione demoniaca dei vati, sarà uno degli elementi di discussione più accesi nel periodo tardo antico, in particolare nell’opera dei padri della Chiesa da cui derivano anche le prime descrizioni di pratiche esorcistiche (vedi Michele Psello, De operatione daemonum). La possessione diventa così un argomento prezioso a favore della stigmatizzazione cristiana di feste e ritualità pagane, la cui natura idolatrica espone gli uomini alla volontà dei demoni. Entro una tale congerie culturale verrà a prendere forma anche la figura del Diavolo, la cui prima attestazione si ritrova nel libro di Giobbe. Demoni e diavoli arrivano così a sovrapporsi e confondersi e lo stesso termine “demone” finirà per assumere sfumature di significato negative fino all’uso sinonimico per “diavolo”, durante tutto il Medioevo. Nel periodo medievale, inoltre, il demone giocherà un ruolo chiave nell’educazione dei cristiani. Immagini di creature mostruose cominciano a popolare le sacre rappresentazioni in modo da suscitare paura e ribrezzo nei fedeli che si imbattevano presso gli edifici di culto.

Partendo, dunque, dal mondo classico, in cui l’aspetto del demone era mutevole e arbitrario per sua stessa natura, la figura del demone arriverà a concretizzarsi in corpi mostruosi che prenderanno spunto dall’iconografia del Vicino Oriente relativa a dei e Djinn.

 

ARTICOLAZIONE DEL CORSO:

1. Lezione introduttiva (2 ore)

2. I demoni nel mondo antico (Parte I). Tra demoni e dèi: prime elaborazioni concettuali della figura del daimon (Esiodo ed Omero) (10 ore)

3. I demoni nel mondo antico (Parte II). Dagli antesignani storici nel Mediterraneo antico all'eredità platonica: sviluppi funzionali e risemantizzazioni tra Grecia, Roma e primo cristianesimo (dal genio minoico al daimonion socratico all'agathos daimon e sviluppi ulteriori della demonologia platonica) (10 ore)

4. Tra trickster e diabolos: la concettualizzazione del demonio in un percorso per immagini dal VI al XIV secolo (2 ore)

5. Aspetti iconografici del “bestiario del Maligno” (2 ore)

6. Metamorfosi demoniache: l’Inferno e il suo Principe. (2 ore)

7. Entità demoniche nella tradizione letteraria iranica (2 ore)

 

Periodo di svolgimento delle lezioni:

01/04/2025 - 15/05/2025

Testi/Bibliografia

Studenti frequentanti:

- J.B. RUSSELL, Il diavolo nel mondo antico, Laterza, Roma-Bari 1989 [reperibile in biblioteca: Sezione di STORIA ANTICA - coll. REL. 69].

- L. PASQUINI, Diavoli e inferni nel Medioevo: origine e sviluppo delle immagini dal VI al XIV secolo, Il Poligrafo, Padova 2015 [reperibile in biblioteca: Umanistica RAIMONDI - coll. AR I 0625].

- F. BLAKOLMER, The Many-faced "Minoan Genius" and his iconographical prototype Taweret. On the character of Near Eastern religious motifs in Neopalatial Crete, in: There and Back Again – the Crossroads II (Proceedings of an International Conference Held in Prague, September 15–18, 2014), edited by Jana Mynářová, Pavel Onderka and Peter Pavúk, Charles University in Prague Faculty of Arts 2015, pp. 197-219.

- C. SCHICK, Il concetto dell’anima presso gli indo-europei attraverso la terminologia greca, «Rivista di Storia della Filosofia», 3/3(4), 1948, pp. 213-236.

- M. UNTERSTEINER, Il concetto di daimon in Omero, Libreria Editrice Aseq, Roma 1939.

- C. MAGGI, Il Demiurgo e l'Anima demiurgica. Platone, gli gnostici e Plotino, in Epinomide. Studi sull'opera e sua ricezione, a cura di Francesca Alesse e Franco Ferrari, Bibliopolis, Napoli 2012, pp. 395-424.

- G.F. GIANOTTI, Tra Platone e Iside: per una rilettura dell’undicesimo libro delle Metamorfosi di Apuleio, «Atti Sc. Mor.» 148, 2014, pp. 51-103.

- E. PACHOUMI, The religious-philosophical concept of personal daimon and the magico-theurgic ritual of systasis in the Greek Magical Papyri, in «Philologus» 157, 2013, pp. 46-69.

- P. BORGEAUD, The Death of the Great Pan. The Problem of Interpretation, «History of Religionsa», 22(3), 1983, pp. 254-283.

- APPUNTI (dalle lezioni) e LETTURE INDIVIDUALI (in vista delle discussioni in aula).

 

* I testi di cui non è specificata la collocazione sono disponibili on-line (https://virtuale.unibo.it/). In generale, i volumi e gli articoli citati in questa sezione sono tutti disponibili on-line (sulla piattaforma “virtuale”).

 

Studenti non frequentanti:

Gli studenti che non possono frequentare le lezioni devono integrare il materiale di studio indicato per gli studenti frequentanti con un testo a scelta tra quelli elencati di seguito:

- A. PANAINO (a cura di), Vendidad: la legge di abiura dei demoni dell'Avesta zoroastriano, tradotto da Francesco Adolfo Cannizzaro; con un saggio sulla storia dello zoroastrismo di Antonio Panaino, Mimesis, Milano 1990 [reperibile in biblioteca: GIORGIO R. FRANCI - coll. IR. 00109].

- J.-C. SCHMITT, Medioevo superstizioso, 2a ed., Laterza, Roma-Bari 1997 [reperibile in biblioteca: Medievistica - coll. MAN 104].

- A. NICOLOTTI, Esorcismo cristiano e possessione diabolica tra II e III secolo, Brepols, Turnhout 2011 [reperibile in biblioteca: Campus di Ravenna (disponibile al prestito) - coll. BIBLIO 265.94 NICA].

- T. BRACCINI, Prima di Dracula: archeologia del vampiro, Il Mulino, Bologna 2022 [reperibile in biblioteca: Universitaria - coll. T 947 /762347].

Metodi didattici

Le lezioni si svolgono esclusivamente in presenza e non vengono registrate.

Il corso si articola in una serie di lezioni frontali di inquadramento e analisi del tema indicato supportate da presentazioni in Power Point e in diversi momenti di lettura, traduzione, interpretazione individuale, da parte degli studenti, di testi e documenti (letterari e iconografici) segnalati a lezione, seguita da discussione collettiva in aula.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

È considerato frequentante lo studente che partecipa almeno al 75% delle lezioni.

Il corso prevede un esame finale di verifica orale nel corso del quale gli studenti devono dimostrare di possedere una approfondita conoscenza della bibliografia segnalata, capacità di ragionamento e analisi critica del materiale studiato, attitudine all’elaborazione e/o individuazione di nessi concettuali e collegamenti intertestuali, proprietà di linguaggio. L’esame finale consiste in una serie di domande (da tre a sei) volte a verificare il corretto studio dei testi bibliografici (segnalati nell'apposita sezione) e una efficace comprensione delle principali questioni tematiche affrontate a lezione, oltre che introdotte nei testi di riferimento.

Nell'assegnazione del voto si terrà conto dei seguenti livelli di valutazione:

  • sarà formulato un giudizio di eccellenza (30 e lode) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze solide, criticamente acquisite e solidamente argomentate, ricchezza dell'articolazione discorsiva e proprietà espressiva;
  • il giudizio sarà ottimo (30) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente;
  • il giudizio sarà buono (29-27) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze più che soddisfacenti, espresse in maniera corretta;
  • il giudizio sarà discreto (26-24) laddove lo studente dimostri di possedere le conoscenze di base nelle linee essenziali, ma non del tutto esaurienti e/o non articolate con la dovuta correttezza;
  • il giudizio sarà sufficiente (23-21) laddove lo studente dimostri di possedere conoscenze generali ma acquisite in modo superficiale, espresse in maniera non sempre appropriata e articolate in modo confuso;
  • il giudizio sarà appena sufficiente (20-18) laddove le conoscenze acquisite siano espresse e articolate in modo confuso, disorganico e/o lacunoso;
  • il giudizio sarà al di sotto della sufficienza (<18) laddove le conoscenze dovessero risultare assenti o estremamente lacunose e lo studente dovesse mostrare mancanza di orientamento nella disciplina.

 

Nel corso dell’a.a. sono previsti 9 appelli calendarizzati per i mesi di maggio, giugno, luglio, settembre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, per tutti gli studenti.

I prossimi appelli utili sono:

- 23 maggio 2025

- 18 giugno 2025

- 16 luglio 2025

- 17 settembre 2025

- 17 ottobre 2025

- 19 dicembre 2025

- 23 gennaio 2026

- 20 febbraio 2026

- 20 marzo 2026

Strumenti a supporto della didattica

Le presentazioni in Power Point proiettate in classe e le copie in PDF della documentazione riportata alla sezione Testi/Bibliografia saranno rese disponibili online (virtuale.unibo.it).

* Gli studenti e le studentesse che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi o dispensativi devono innanzitutto prendere contatto con l'apposito ufficio: https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giuseppina Paola Viscardi

SDGs

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L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.