- Docente: Vanessa Voisin
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-STO/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Scienze storiche e orientalistiche (cod. 8845)
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dal 10/02/2025 al 13/03/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso possiede una conoscenza critica dei concetti chiave e degli strumenti utili a identificare processi di cambiamento e continuità nel dibattito sulle politiche della memoria e di come queste possano essere rimodulate a seconda delle prospettive politico-istituzionali, sociali e di genere. Sa riconoscere la rilevanza e l’interesse per la collettività della memoria storica nelle culture contemporanee dell’Europa orientale - inclusa la produzione artistica e la comunicazione pubblica - e del ruolo specifico della storiografia nel favorire un approccio critico e scientifico. Sa definire un problema di ricerca selezionando e vagliando criticamente le fonti necessarie per affrontarlo e giungere a interpretazioni scientificamente fondate; ha acquisito capacità di produzione di contenuti di qualità fruibili attraverso i molteplici canali di comunicazione della conoscenza storica, nella consapevolezza delle implicazioni della loro divulgazione e per la didattica
Contenuti
Il modulo parte dalle attuali politiche della memoria della seconda guerra mondiale, e dell’alta conflittualità o divergenza che le caratterizzano, e ritorna sul modo in cui gli Stati e le società hanno affrontato queste esperienze traumatiche. Mentre la parte occidentale dell'Europa, nonostante le esperienze belliche molto diverse, ha lavorato attraverso un insieme comune di principi e pratiche di memoria nei decenni del dopoguerra, grazie soprattutto all'integrazione europea, la parte orientale del continente si è "spaccata" su questo tema dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica.
Il modulo sull’Europa orientale riflette sulle peculiarità della violenza militare e politica che ha subito negli anni 1930-53, attraverso l’approfondimento di casi di studio specifici in prospettiva nazionale e transnazionale (Ucraina, Federazione russa, Polonia, Stati baltici), e l’analisi anche di fonti primarie. Esamina la costruzione di narrazioni sulla Seconda guerra mondiale nella Polonia comunista e nell'Unione Sovietica, studiando le esitazioni delle politiche statali e l'emergere di discorsi alternativi all'interno di parti della società.
Il modulo sarà suddiviso nei 5 seguenti blocchi tematici:
1- Guardare indietro: dalle polemiche di oggi alle esperienze di guerra divergenti di ieri
2- Delle "sorties de guerre" impossibili? L'Europa orientale e la violenza di massa dopo il 1945
3- Dallo stalinismo al disgelo: percorsi tortuosi delle memorie di guerra
4- Tardo socialismo, memoria di guerra e storia dissidente
5- Memorie divergenti: dopo il crollo sovietico
Agli studenti frequentanti, preventivamente suddivisi in gruppi, sarà richiesto di leggere, discutere e presentare in aula un saggio/capitolo. Le presentazioni saranno organizzate su varie lezioni a partire dalla II settimana del corso. La lista dei testi – Lista B – e il calendario dei giorni di presentazioni sono pubblicati qua e sullo spazio Virtuale del corso.
Testi/Bibliografia
Si consiglia vivamente, per gli studenti senza esperienza precedente di storia russa e sovietica di leggere almeno una panoramica della storia russa del XX e XXI secolo prima dell’inizio del corso, o almeno della seconda settimana del corso. Ad esempio Fitzpatrick, Sheila. Breve storia dell’Unione sovietica. Milano: Bompani, 2023 oppure Graziosi, Andrea. L’Unione sovietica, 1914-1991. Bologna: Il Mulino, 2011 (esiste in formato ebook ottenibile attraverso AlmaRe; è l’opera di sintesi la più completa sul periodo sovietico, e contiene riflessioni sulla storiografia fino al 2010).
Molto utile anche possono essere Edele, Mark. Stalinism at War: The Soviet Union in World War II. London: Bloomsbury Academic, 2021; idem. Debates on Stalinism. Issues in Historiography. Manchester: Manchester University Press, 2020; e idem Russia’s War Against Ukraine: The Whole Story. Melbourne: Melbourne University Press, 2023.
Gli studenti interessati ad ricevere un elenco dei libri complementari sull'argomento (e non obbligatori per l'esame) possono scrivere alla docente per riceverla in ogni momento.
Invece, la Lista B – elenco dei testi/capitoli assegnati ai gruppi di studenti per le presentazioni in aula e oggetto degli esami scritti – è pubblicata sotto:
(Saggi in altre lingue che l’italiano sono stati tradotti dalla docente. Gli studenti troveranno su Virtuale sia l’originale che la traduzione, ad eccezione dei saggi pubblicati in italiano e reperibili.)
1. Rudling, Per Anders. “The Khatyn Massacre in Belorussia: A Historical Controversy Revisited.” Holocaust and Genocide Studies 26, no. 1 (2012): 29–58. [Il massacro di Khatyn in Bielorussia: una controversia storica rivisitata]
2. Hirsch, Francine. “The Soviet Union at the Palace of Justice: Law, Intrigue, and International Rivalry in the Nuremberg Trials.” In Stalin’s Soviet Justice “Show” Trials, War Crimes Trials, and Nuremberg, edited by David Crowe, 171–98. London: Bloomsbury Academic, 2019. [L'Unione Sovietica al Palazzo di Giustizia: Legge, intrigo e rivalità internazionale nei processi di Norimberga]
3. Chrobaczyński, Jacek, and Piotr Trojański. “Auschwitz and Katyn in Political Bondage. The Process of Shaping Memory in Communist Poland.” In Memory and Change in Europe: Eastern Perspectives, edited by Małgorzata Pakier and Joanna Wawrzyniak, 246–63. New York, Oxford: Berghahn Books, 2015. [Auschwitz e Katyn in schiavitù politica: il processo di formazione della memoria nella Polonia comunista]
4. McBride, Jared. “Contesting the Malyn Massacre: The Legacy of Inter-Ethnic Violence and the Second World War in Eastern Europe.” Carl Beck Papers in Russian and East European Studies, no. 2405 (2016): 3–78. [Contestare il massacro di Malyn: L'eredità della violenza interetnica e della Seconda guerra mondiale nell'Europa orientale]
5. Moine, Nathalie. «‘Chères petites, laissez-moi sortir’ . La mise à mort des patients de l’hôpital psychiatrique de Vinnitsa : sources judiciaires, mémoire locale et histoire psychiatrique». Revue d’histoire de la Shoah, no. 214 (2021): 21–54. [“Carine, fatemi uscire”, L'uccisione dei pazienti dell'ospedale psichiatrico di Vinnitsa: fonti giudiziarie, memoria locale e storia psichiatrica]
6. Koustova, Emilia. “(Un)Returned from the Gulag: Life Trajectories and Integration of Postwar Special Settlers.” Kritika: Explorations in Russian and Eurasian History 16, no. 3 (2015): 589–620. 10.1353/kri.2015.0038 [(Dis)tornati dal Gulag Traiettorie di vita e integrazione dei coloni speciali del dopoguerra]
7. Irina Tcherneva and Juliette Denis, “Je me souviens de tout, Richard (Rolands Kalniņš, Studio de Riga, 1967): une manifestation précoce d’une mémoire concurrente de la Grande Guerre patriotique,” The Journal of Power Institutions in Post-Soviet Societies, no. 12 (2011), http://pipss.revues.org/3875 . [Ricordo tutto, Richard (Rolands Kalniņš, Riga Studio, 1967): una prima manifestazione di una memoria concorrente della Grande Guerra Patriottica]
8. capitolo 4 della monografia: Zeltser, Arkadi. Unwelcome Memory. Holocaust Monuments in The Soviet Union. Jerusalem: Yad Vashem: The International Institute for Holocaust Research, 2018. [Attività commemorative degli ebrei]
9. capitolo 5 della monografia: Zeltser, Arkadi. Unwelcome Memory. Holocaust Monuments in The Soviet Union. Jerusalem: Yad Vashem: The International Institute for Holocaust Research, 2018 [Monumenti come mezzo di identità nazionale]
10. capitolo 3 della monografia: Martin, Barbara. Dissident Histories in the Soviet Union : From De-Stalinization to Perestroika. London: Bloomsbury Academic, 2019. [L’Opposizione alla riabilitazione di Stalin]
11. capitolo 3 “La statalizzazione della memoria”della monografia: Borelli, Andrea. Nella Russia di Putin. La costruzione di un’identità post-sovietica. Studi storici. Roma: Carrocci, 2023.
12. Tatiana Zhurzhenko, "Legislating Historical Memory in Post-Soviet Ukraine", Elezar Barkan e Ariella Lang (eds.), Memory Laws and Historical Justice: The Politics of Criminalizing the Past (Palgrave Macmillan, 2023), https://doi.org/10.1007/978-3-030-94914-3_5 [Legiferare la memoria storica nell'Ucraina post-sovietica]
13. Pakier, Małgorzata, and Joanna Wawrzyniak, eds. “Memory and Change in Eastern Europe: How Special?” In Memory and Change in Europe: Eastern Perspectives, 1–20. New York, Oxford: Berghahn Books, 2015. [Introduzione. Memoria e cambiamento nell'Europa orientale. Quanto è speciale?]
Metodi didattici
Il corso prevede lezioni frontali alternate a lezioni seminariali in cui è richiesta una partecipazione attiva degli studenti. Alcune letture da discutere in classe saranno assegnate nella 1 settimana del corso e gli studenti frequentanti devono iscriversi ai gruppi entro la II settimana del corso, utilizzando il seguente link:
https://docs.google.com/spreadsheets/d/1KiPexbIhf_pWU-nQPTUiCLUTp0XPhAQTHjHVzoI1GgY/edit?usp=sharing
Per la preparazione di discussioni in classe i testi saranno caricati sui "materiali didattici" relativi all'insegnamento.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
È considerato frequentante lo studente che partecipa almeno al 75% delle lezioni.
Agli studenti frequentanti è richiesta un’attiva partecipazione durante le lezioni. Quest’ultimi potranno scegliere tra due tipologie di esame finale:
1. Un elaborato di circa 6000-7.500 parole, equivalenti a max 50.000 caratteri note comprese (12 crediti), su un argomento afferente a una delle due seguenti aree tematiche, corrispondenti ai due moduli:
- Politiche della memoria in Europa occidentale dopo il 1989 (Rovatti)
- Tracce e impronte della guerra nelle società dell’Europe orientale, 1945-2022 (Voisin)
Gli studenti/le studentesse sono tenuti a scegliere un argomento specifico all'interno di una di queste due aree, con l’approvazione di una delle due docenti, oppure trasversale all'intero corso integrato, in questo caso l'argomento deve essere concordato con entrambe le docenti (Rovatti e Voisin).
La consegna dell’elaborato scritto è fissata per il 15 aprile o il 12 giugno.
La valutazione dell’elaborato scritto dipenderà dall’originalità e dall’approfondimento critico.
Il voto sarà assegnato in base a:
- selezione dell’argomento e sua pertinenza con i contenuti del corso
- capacità di individuazione di bibliografia pertinente
- analisi critica
- chiarezza della struttura e degli obiettivi
- competenza linguistica
Il voto finale risulterà dalla valutazione di tutti gli aspetti relativi al corso: partecipazione attiva alle lezioni; accuratezza e puntualità nella consegna dell'elaborato; accuratezza nella presentazione orale e nella scrittura accademica; capacità di approfondire e padroneggiare gli argomenti trattati durante il corso; capacità di individuare la bibliografia pertinente; analisi critica; struttura chiara e logica dell'elaborato finale.
2. Un esame scritto valido per entrambi i moduli (12 crediti). Di una durata massima di 120 minuti, l'esame comprende 5 domande aperte a scelta, relative ai saggi – circa 20 saggi/capitoli – analizzati in aula durante le lezioni sia del modulo Esperienze e memorie dell'Europa occidentale (Lista A) sia del modulo Esperienze e memorie dell'Europa orientale (Lista B).
Le liste A e B saranno fornite prima dell'inizio delle lezioni.
Gli studenti non frequentanti sono tenuti a superare 2 esami scritti, validi per entrambi i moduli (12 crediti).
I due esami scritti si terranno separatamente nello stesso giorno o in due giorni consecutivi:
Il primo esame scritto (120 minuti, uguale per studenti frequentanti) comprende 5 domande aperte a scelta, relative ai saggi – circa 20 saggi/capitoli – analizzati in aula durante le lezioni sia del modulo Esperienze e memorie dell'Europa occidentale (Lista A) sia del modulo Esperienze e memorie dell'Europa orientale (Lista B).
Le liste A e B saranno fornite prima dell'inizio delle lezioni.
Il secondo esame scritto (180 minuti) prevede lo sviluppo di un breve testo scritto argomentativo (max 4 pagine), a partire da una delle due tracce proposte, relative agli argomenti trattati nei due moduli del corso integrato.
Per superare il secondo esame scritto, oltre ad un accurato studio dei testi analizzati nei due corsi (Lista A + B), gli studenti non frequentanti dovranno studiare i seguenti 2 volumi:
- Filippo Focardi, Bruno Groppo (a cura di), L'Europa e le sue memorie. Culture e politiche del ricordo dopo il 1989, Viella, Roma 2013
- Salomoni, Antonella. Salomoni, Antonella. Le ceneri di Babij Jar. L’eccidio degli ebrei di Kiev. Bologna: il Mulino, 2019.
Il voto assegnato al testo argomentativo si baserà sulla precisione nella risposta alla domanda, sulla capacità di sviluppare un'analisi critica utilizzando un linguaggio scientifico adeguato.
Per tutte le forme d’esame (elaborato finale, primo esame scritto, secondo esame scritto):
- un linguaggio appropriato e la capacità di analizzare criticamente argomenti rilevanti porteranno a un voto finale buono/eccellente;
- un linguaggio accettabile e la capacità di riprendere argomenti rilevanti porteranno a un voto sufficiente/ discreto;
-una competenza linguistica insufficiente e una conoscenza frammentaria degli argomenti rilevanti comporteranno il mancato superamento dell'esame.
Questo corso da 6 CFU fa parte del Corso Integrato da 12 CFU "SOCIETÀ IN TRANSIZIONE E CULTURE DEL CONFLITTO NELL'EUROPA CONTEMPORANEA".
Se lo studente ha inserito nel suo piano di studi il corso Integrato (12 CFU),
-il voto finale per gli studenti frequentanti sarà assegnato dal professore con cui è stato concordato l'argomento per l'elaborato finale (Rovatti o Voisin); o da entrambi i professori (Rovatti e Voisin), qualora scelgano l'esame scritto.
- il voto finale per i non frequentanti risulterà dalla media aritmetica dei voti ottenuti nei due esami scritti, assegnati insieme dalle docenti (Rovatti e Voisin).
Strumenti a supporto della didattica
Durante le lezioni frontali l'insegnante utilizzerà presentazioni in power point che contengono fonti testuali e visive. Le lezioni saranno talvolta integrate con materiali audiovisivi e fonti documentali. Materiali didattici come articoli o brevi saggi saranno messi a disposizione degli studenti sulla pagina del corso di “Virtuale”
Gli studenti e le studentesse che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi o dispensativi devono innanzitutto prendere contatto con l'apposito ufficio: https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Vanessa Voisin