B5105 - SOCIETÀ RURALI MEDIEVALI (1) (LM)

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Maria Elena Cortese
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: M-STO/01
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Scienze storiche e orientalistiche (cod. 8845)

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del modulo acquisisce conoscenze approfondite e specifiche della storia delle società rurali medievali. Lo studente consegue una conoscenza orientata diacronicamente, secondo una scansione critica e problematica e nella consapevolezza dell'importanza della memoria storica nella cultura contemporanea, delle maggiori dinamiche storico-politiche ed istituzionali che hanno caratterizzato le società rurali in età medievale.

Contenuti

Le prime lezioni forniranno conoscenze generali sull’articolazione della società rurale tra alto e basso Medioevo. La seconda parte consisterà in un percorso tra fonti e storiografia dedicato a un tema monografico: “Contadini, cavalieri, signori. Stratificazione e mobilità sociale nelle campagne tra IX e XIII secolo”. Durante le lezioni, di tipo seminariale, si farà ampio ricorso all’analisi di fonti in traduzione italiana oppure in lingua originale (latino) con traduzione italiana.

I principali temi affrontati saranno i seguenti:

  • L’aristocrazia: struttura ed evoluzione tra alto e basso Medioevo
  • Élites contadine
  • Contadini dipendenti: libertà, non libertà, servaggio
  • Indicatori di status e criteri di differenziazione nelle società rurali
  • Lo sviluppo signorile
  • La militarizzazione della società rurale: boni homines, milites, scudieri, masnade
  • L’età dei cavalieri
  • Signoria rurale e mobilità sociale
  • Signoria rurale e crescita economica

Testi/Bibliografia

BIBLIOGRAFIA 1

Tutti gli studenti e studentesse, frequentanti e non frequentanti, dovranno studiare i seguenti articoli/capitoli di libri (che verranno resi disponibili on line) per un totale di circa 220 pagine:

  • S. Carocci, The Pervasiveness of Lordship (Italy, 1050–1500), in “Past & Present, Volume 256, Issue 1, pp. 3–47
  • S. M.Collavini, Signoria ed élites rurali (Toscana, 1080-1225 c.), in Élites rurales méditerranéennes, Ve -XVe siècles, a cura di C. Picard, L. Feller e M. Kaplan, in «Mélanges de l’École française de Rome-Moyen Âge», CXXIV, 2, 2012, pp. 479-493
  • S.M.Collavini, ‘Mutazione signorile’ e trasformazioni economiche. Considerazioni a partire dal destino dei beni fiscali in Toscana, in «Reti Medievali Rivista», 24, 1 (2023), pp. 349-370
  • M. E. Cortese, Le frange inferiori della cavalleria nelle campagne toscane: scutiferi e masnaderii tra inquadramento signorile e mobilità sociale (secc. XII-XIII), in «Archivio storico italiano», 2021/1, pp. 3-41
  • M.E. Cortese, Rural milites in central and northern Italy between local elites and aristocracy (12th and 13th centuries), in Social Mobility in Medieval Italy (1100-1500), edited by S. Carocci and I. Lazzarini, Roma, Viella, 2018, pp. 335-352
  • M.E. Cortese, New approaches to studying aristocracy and local power in central-northern Italy (10th-12th centuries), in Periodizzare il pieno medioevo: una discussione su continuità e cambiamento nei secoli XI e XII, i.c.s.
  • S. Gasparri, Mercanti o possessori? Profilo di un ceto dominante in un’età di transizione, in Carte di famiglia, a cura di S. Gasparri e C. La Rocca, Roma, Viella, 2005, pp. 157-177
  • S. Gasparri, The aristocracy, in Italy in the early Middle Ages, 476-1000, a cura di C. La Rocca (in The Short Oxford History of Italy, a cura di J. A. Davis), Oxford - New York 2002, pp. 59-84.
  • F. Menant, Gli scudieri (scutiferi), vassalli rurali dell’Italia del Nord nel XII secolo, in F. Menant, Lombardia feudale. Studi sull’aristocrazia padana nei secoli X-XIII, Milano, Vita e pensiero, 1992, pp. 277-293
  • Ch. Wickham, Figline: nobilimilites e masnadieri, in Lontano dalle città: il Valdarno di sopra nei secoli XII-XIII, a cura di G. Pinto e P. Pirillo, Roma, Viella, 2005, pp. 379-394

BBLIOGRAFIA 2

Gli studenti e studentesse non frequentanti, oltre ai saggi comuni per tutti, dovranno scegliere un libro da questa lista:

  • A. Fiore, Il mutamento signorile. Assetti di potere e comunicazione politica nelle campagne dell’Italia centro-settentrionale (1080-1130 c.), Firenze, Firenze University Press, 2017 (liberamente scaricabile al link: https://books.fupress.com/catalogue/il-mutamento-signorile-assetti-di-potere-e-comunicazione-politica-nelle-campagne-dellitalia-centro-s/3493)
  • S. Carocci, Signorie di Mezzogiorno. Società rurali, poteri aristocratici e monarchia (XII-XIII secolo), Roma, Viella, 2014 (solo le pp. 227-513)
  • L. Provero, Contadini e potere nel Medioevo. Secoli IX-XV, Roma, Carocci, 2020
  • P. Tomei, Milites elegantes. Le strutture aristocratiche nel territorio lucchese (800-1100 c.), Firenze, 2019 (liberamente scaricabile al link: https://books.fupress.com/catalogue/imilites-elegantesi-le-strutture-aristocratiche-nel-territorio-lucchese-800-1100-c/3967)
  • A. Stella, Ai margini del contado. Terra, signoria ed élites locali a Sabbion e nel territorio di Cologna Veneta (secoli XII-XIII), Firenze, 2022 (liberamente scaricabile al link: https://books.fupress.com/catalogue/ai-margini-del-contado/12884)

Metodi didattici

Lezioni frontali, con esposizione di temi e lettura di documenti (in traduzione o lingua originale corredata da traduzione italiana).

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Nel corso dell'anno accademico sono previsti almeno sei appelli d'esame, per tutti gli studenti, nei mesi di: gennaio, febbraio, maggio, giugno, luglio, settembre.

È considerato/a frequentante lo studente o la studentessa che partecipa almeno al 75% delle lezioni.

Per i frequentanti l'esame finale consisterà in un colloquio orale, che avrà per oggetto:

- gli argomenti svolti e le fonti analizzate durante le lezioni

- i testi comuni per tutti indicati nella Bibliografia 1

Per i non frequentanti l'esame finale consisterà in un colloquio orale, che avrà per oggetto:

  • i testi comuni per tutti indicati nella Bibliografia 1
  • un libro a scelta tra quelli indicati nella Bibliografia 2

Sono tenuti presenti per la valutazione: la proprietà del linguaggio, la comprensione dei temi discussi, la capacità di proporre connessioni fra i vari temi.
Il voto è espresso in trentesimi. A discrezione del docente può essere aggiunta la menzione di lode.

Criteri e gradi di valutazione

Il raggiungimento di una piena conoscenza critica dei temi affrontati a lezione e di una padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. Una conoscenza mnemonica della materia e capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato condurranno a voti di semplice sufficienza. Lacune formative gravi, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici previsti dal corso saranno valutati negativamente.

Il modulo è componente del corso integrato SOCIETÀ RURALE E SOCIETÀ URBANA NEL MEDIOEVO (12 CFU). Qualora lo studente abbia in piano di studio il Corso integrato (12 CFU), il voto finale risulterà dalla media aritmetica dei voti ottenuti nei due moduli (B5105 SOCIETÀ RURALI MEDIEVALI +B5106 SOCIETÀ CITTADINE MEDIEVALI)

Strumenti a supporto della didattica

Saranno messe a disposizione degli studenti le riproduzioni o le edizioni delle fonti analizzate a lezione. Al termine di ciascuna lezione sarà caricato su Virtuale il relativo power point.

Gli studenti che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi o dispensativi devono innanzitutto prendere contatto con l'apposito ufficio: Servizio per gli Studenti con Disabilità e con DSA [https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it] [https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it]

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maria Elena Cortese

SDGs

Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.