- Docente: Alessandra Sansavini
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-PSI/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Moduli: Alessandra Sansavini (Modulo 1) Veronica Andreini (Modulo 2)
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2)
- Campus: Cesena
- Corso: Laurea Magistrale in Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica (cod. 5964)
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Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 27/02/2025 al 21/03/2025
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Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 27/03/2025 al 09/05/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine dell'attività formativa, lo studente: - conosce i principali approcci allo studio dello sviluppo cognitivo, con particolare attenzione allo sviluppo del linguaggio orale e scritto e ai disturbi specifici dell'apprendimento; - conosce le principali metodologie d'indagine nell'ambito dei processi di sviluppo cognitivi, linguistici, e degli apprendimenti scolastici; - utilizza strumenti di valutazione dei processi di sviluppo cognitivi, linguistici e degli apprendimenti scolastici.
Contenuti
Il corso si svolge nel II semestre ed è rivolto agli studenti del I anno della Laurea Magistrale. Le lezioni si tengono presso la sede di Cesena (FC) della Scuola di Psicologia e Scienze della formazione, Piazza Aldo Moro, 90.
Il corso si articola in due moduli di insegnamento.
I modulo (Prof.ssa Alessandra Sansavini)
La neuropsicologia dello sviluppo. L'approccio neurocostruttivista.
Acquisizione del linguaggio orale
I disturbi del linguaggio
Apprendimento del linguaggio scritto: lettura e scrittura
I disturbi specifici dell'apprendimento: inquadramento generale
La dislessia evolutiva e la disortografia evolutiva
Effetti della nascita pretermine sullo sviluppo del linguaggio e degli apprendimenti
Per ciascuno degli argomenti trattati, sono presentati i principali modelli evolutivi di riferimento e alcuni strumenti di valutazione. Sarà inoltre posta attenzione sulle indicazioni legislative relative ai disturbi specifici di apprendimento.
II modulo (Dott.ssa Veronica Andreini)
Sviluppo cognitivo tipico, funzionamento intellettivo limite e disabilità intellettiva
Valutazione delle abilità cognitive nei bambini con test psicometrici
La discalculia evolutiva, modelli teorici e indagine clinica
Il disturbo della comprensione del testo
La disgrafia
Comorbidità tra disturbi specifici di apprendimento
La valutazione dei disturbi specifici dell'apprendimento nella scuola secondaria di secondo grado
Leggi di riferimento relative a disabilità intellettiva, disturbi specifici dell'apprendimento e bisogni educativi speciali
Testi/Bibliografia
Bibliografia per la preparazione dell'esame
Capitoli selezionati dal volume:
· Vicari S., Caselli M.C. (a cura di, 2017). Neuropsicologia dell'età evolutiva. Bologna: Il Mulino. Capitoli 1, 4, 5, 9, 10, 12, 13, 17. Il volume è disponibile anche in edizione digitale presso il sito dell'editore.
A lezione saranno presentati alcuni articoli scientifici sugli argomenti in programma.I materiali presentati a lezione e i documenti (vedi sotto) saranno resi disponibili sulla piattaforma online dell'insegnamento a cui possono accedere gli studenti iscritti al corso con la propria userid e password istituzionale.
Documenti
· Consensus Conference 3 (2011). Disturbi specifici di apprendimento. Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. Roma, 6-7 dicembre.
· Legge 8 ottobre 2010, n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico (Gazzetta Ufficiale 18 ottobre 2010, n. 244)
· Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento. Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca. Allegate al Decreto Ministeriale 12 Luglio 2011.
· Raccomandazioni cliniche sui DSA (2011). Documento d'intesa, PARCC 2011. www.lineeguidadsa.it
· La diagnosi di discalculia. Documento di accordo AID (2012). Airipa, ottobre 2012.
· Criteri per la diagnosi di disgrafia (2011). Una proposta del gruppo di lavoro Airipa.
•Consensus Conference sul Disturbo Primario del Linguaggio (a cura di CLASTA e FLI, 2019). www.disturboprimariolinguaggio.it
. I DSA e gli altri BES Indicazioni per la pratica professionale (2016). Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, 26 febbraio 2016
Linee guida: Gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) 2022.
Bibliografia ulteriore di approfondimento per studenti interessati
Brotini, M. (2000). Le difficoltà di apprendimento: come affrontare disgrafie, disortografie, dislessie, discalculie; presentazione di Pietro Pfanner. – 6. ed. – Tirrenia: Edizioni del Cerro.
Cornoldi, C. (a cura di, 2019). I disturbi dell’apprendimento (2^ edizione). Bologna: Il Mulino.
Cornoldi, C. (2013). Le difficoltà di apprendimento a scuola. Bologna: Il Mulino.
D’Amico S., De Cagno A. G., Levorato M. C., Rossetto T., Sansavini A. (2021). Il Disturbo Primario del Linguaggio. Oltre la Consensus Conference. Con interviste a A.M. Chilosi, E. Genovese, F. Mollo, D. Sarti e F. Zanetto. Guide Neurosviluppo. Trento: Erickson
Fabbro F. (2019). Manuale di neuropsichiatria infantile. Una prospettiva psicoeducativa. Roma: Carocci.
Lang M, Di Pierro P., Michelotti C., Squarza C. (2017). WISC-IV Wechsler Intelligence Scale for Children: lettura dei risultati e interpretazione clinica. Capitoli: L’evoluzione degli strumenti (pp.15-22); Innovazioni nell’architettura (pp. 37-41); I quattro indici (pp.168-179).
Marini A., Vicari S. (a cura di, 2022). Disturbi del linguaggio in età evolutiva. Caratteristiche, diagnosi, trattamento. Bologna: Il Mulino.
Pecini C., Brizzolara D. (a cura di, 2024). Disturbi e traiettorie atipiche del neurosviluppo (2^ edizione). Milano: McGraw Hill.
Ruggeri M, Franzoni E. (2012). Neurologia e psichiatria dello sviluppo. Elsevier. Capitoli 28,31.
Sabbadini, L. (2013). Disturbi specifici del linguaggio, disprassie e funzioni esecutive. Milano: Springer
Sansavini A., Faldella G. (2013, a cura di). Lo sviluppo dei bambini nati pretermine. Aspetti neuropsicologici, metodi di valutazione e interventi (pp. 1-383). Milano: Franco Angeli.
Sansavini A., Simion F. (2019). Aumento delle diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento in Italia: quali fattori concorrono nel determinare tale aumento? Psicologia Clinica dello Sviluppo, 2, 263-280.
Stella, G. (2004). La dislessia. Bologna: Il Mulino.
Stella, G., Grandi, L. (a cura di, 2011). Come leggere la dislessia e i DSA. Firenze. Giunti Scuola.
Zoccolotti P. L. (a cura di, 2021). I disturbi specifici dell'apprendimento. Strumenti per la valutazìione. Roma: Carocci.
Per gli studenti interessati, è possible svolgere un periodo all'estero finalizzato alla preparazione della tesi.Metodi didattici
Lezioni frontali
Allenamento in piccolo gruppo alla somministrazione di test
Discussione di casi clinici
Presentazione di articoli scientifici
Al fine di conseguire padronanza terminologica, concettuale e metodologica relativamente alla materia d'esame e alle sue applicazioni in ambito clinico ed educativo, è altamente consigliata la frequenza delle lezioni.
Per gli studenti regolarmente frequentanti, le esercitazioni effettuate durante le lezioni andranno a costituire il portfolio dello studente che, se presentato in sede d'esame, concorrerà alla valutazione dell'esame.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
L'esame include una prova scritta con 2 domande aperte relative agli
argomenti presenti nel programma d'esame con riferimento alle lezioni, al materiale inserito nella piattaforma e alla bibliografia indicata per la preparazione dell'esame (per una durata totale di 1 ora), e una prova orale relativa all'analisi di un caso clinico inerente la valutazione neuropsicologica in età evolutiva guidato da 2 domande, con riferimento alle lezioni, al materiale inserito nella piattaforma e alla
bibliografia indicata per la preparazione dell'esame.
L'esame ha la finalità di valutare:
- la conoscenza approfondita e organica degli argomenti del programma d'esame;
- la conoscenza della terminologia specifica relativa agli argomenti del programma d'esame;
- la padronanza delle conoscenze acquisite per fini applicativi in contesti clinici ed educativi.
L'esame è valutato in trentesimi. Le risposte alle 2 domande aperte scritte potranno ottenere una valutazione di max 15 punti (max 7,5 punti per ciascuna risposta); l'analisi del caso clinico guidato da 2 domande potrà ottenere una valutazione di max 15 punti (max 7,5 punti per ciascuna risposta). Per il superamento dell'esame occorre conseguire una votazione almeno sufficiente in ciascuna delle due prove. In aggiunta, per gli studenti regolarmente frequentanti, il portfolio delle esercitazioni effettuate durante le lezioni potrà ottenere una valutazione max di 2 punti.
La conoscenza approfondita e completa degli argomenti in programma, il possesso di una padronanza espressiva con capacità di analisi e di sintesi e di linguaggio specifico per la disciplina, e la capacità di riflettere sull’applicazione delle conoscenze acquisite in contesti clinici ed educativi saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza mnemonica degli argomenti in programma, un’ espressione dei concetti corretta ma non articolata e/o con un linguaggio non sempre specifico per la disciplina e una riflessione meccanica sull’applicazione delle conoscenze acquisite in contesti clinici ed educativi porteranno a valutazioni discrete; una conoscenza poco approfondita degli argomenti in programma con alcune lacune formative e/o con un linguaggio non specifico per la disciplina e la mancanza di riflessione sull’applicazione delle conoscenze acquisite in contesti clinici ed educativi porteranno a una valutazione appena sufficiente. Una conoscenza molto scarsa degli argomenti in programma con notevoli lacune formative, linguaggio non specifico per la disciplina e mancanza di orientamento e riflessione rispetto ai materiali di studio e al trasferimento di queste conoscenze in contesti clinici ed educativi porteranno a una valutazione insufficiente.
Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite applicativo Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica e inviare un'email alla prof.ssa Sansavini. Sarà facoltà della docente ammetterli a sostenere la prova.
La frequenza del corso è ampiamente consigliata per preparare e sostenere l'esame adeguatamente. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso, sono tenuti a contattare via mail le docenti Sansavini e Andreini, all'inizio dei rispettivi moduli di insegnamento, e a consultare regolarmente i materiali inseriti dalle docenti sulla piattaforma virtuale durante il corso.
Gli studenti con disabilità o DSA che hanno diritto ad utilizzare mappe concettuali per gli esami, come misura compensativa concordata con il Servizio di Ateneo per Studenti con Disturbi dell'Apprendimento sono tenuti a contattare la docente durante il periodo dello svolgimento delle lezioni o, comunque, con almeno un mese di anticipo rispetto alla data in cui intendono sostenere l'esame, per concordare con la docente come preparare le mappe per l'esame. A tal fine, prima dell'incontro con la docente, si consiglia di consultare i materiali al link di Ateneo https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti/adattamenti-per-esami
Strumenti a supporto della didattica
Presentazione di diapositive
Video di casi clinici
Protocolli di test neuropsicologici
Gli studenti sono invitati ad accedere alla piattaforma virtuale associata all'insegnamento dove le docenti inseriranno i materiali relativi alle lezioni, utili per la preparazione dell'esame.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Alessandra Sansavini
Consulta il sito web di Veronica Andreini