- Docente: Andrea Ceciliani
- Crediti formativi: 6
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Moduli: Andrea Ceciliani (Modulo 1) Erika Nerozzi (Modulo 2) Roberta Lo Vecchio (Modulo 3)
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 3)
- Campus: Rimini
-
Corso:
Laurea in
Scienze delle attività motorie e sportive (cod. 8766)
Valido anche per Laurea in Scienze delle attività motorie e sportive (cod. 8766)
-
Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 02/04/2025 al 04/06/2025
-
Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 12/03/2025 al 07/05/2025
-
Orario delle lezioni (Modulo 3)
dal 26/02/2025 al 26/03/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso, lo studente possiede le conoscenze di base riferibili agli aspetti metodologici, didattico-organizzativi e relazionali che caratterizzano gli ambiti di prevenzione motoria in età evolutiva, adulta e anziana, in diversi ambiti applicativi: educativo, sportivo, lavorativo, vita di relazione, vita all’aria aperta. In particolare lo studente è in grado di: - Conoscere diverse strategie preventive in riferimento alla sicurezza, salute e benessere, riferite alle problematiche insorgenti in diverse fasce d’età e contesti. - Conoscere gli obiettivi prioritari della prevenzione rivolta allo sviluppo infantile, adolescenziale e dell’età adulta in riferimento agli ambiti educativi, sportivi, di attività all’aria aperta e lavorativi. - Conoscere gli elementi base della postura e del controllo posturale nelle varie fasce d’età. - Scegliere metodi e contenuti idonei in riferimento agli obiettivi preventivi dati o contingenti. - Modulare le attività, nelle varie fasce d’età, in relazione alle problematiche preventive presenti. - Organizzare attività nel rispetto delle fondamentali norme preventive. - Utilizzare la comunicazione in modo adeguato per un ottimale relazione con l’utenza affidatagli. - Conosce le tecniche didattiche e gli strumenti per la gestione di attività motoria, attività fisica, esercizio fisico, con persone che richiedono adattamenti particolari in riferimento alla presenza di deficit relativi a particolari condizioni o all’età. - Conosce varie tipologie di deficit: fisico, intellettivo e relazionale, sensoriale. In particolare lo studente, valutandone l'importanza, acquisisce un maggiore livello di consapevolezza emotiva, aspetto fondamentale nella gestione delle dinamiche relazionali con persone con disabilità. - Conosce le varie metodologie riferite all’attività adattata in vari contesti di vita: lavorativa, domestica, del tempo libero, sportiva. - Conosce gli obiettivi, contenuti, metodologie di base, programmazione e valutazione, delle attività adattate in vari contesti e con diverse disabilità. - Conosce le delicate strategie relazionali rispetto a persone con deficit di vario tipo. - Conosce i protocolli di progettazione, conduzione e gestione di attività motoria, attività fisica ed esercizio fisico adattati.
Contenuti
Attività Motoria Preventiva. I vari livelli di prevenzione e i loro obiettivi. Nozioni elementari di biomeccanica e loro applicazione nella prevenzione (relazione assi/piani e sviluppo del movimento; le leve corporee; azione del peso sui segmenti corporei; scomposizione della forza muscolare e movimento). Classificazione degli interventi preventivi. Concetti di prevenzione nella vita quotidiana nei diversi ambienti: casa, lavoro, tempo libero, sport.
La postura e il suo costrutto pluridisciplinare. Protocolli di osservazione posturale sui vari piani e osservazione del piede. Apparato visivo e postura. Apparato stomatognatico e postura. Le catene posturali e riprogrammazione posturale globale decompensata (esempi di protocolli). Strumenti e ausili nell'analisi posturale.
La prevenzione nello sport. Il concetto di prevenzione psico-fisica. Il rafforzamento del rachide, del cingolo scapolare e del cingolo pelvico nello sportivo. La prevenzione nell'allenamento e nell'uso dei sovraccarichi artificiali (l'esempio dello squat). Fase adolescenziale e caratterizzazione dell'organizzazione e del carico di allenamento (fasi sensibili e critiche). L’avviamento sportivo nel lungo periodo e la specializzazione.
Attività Motoria Adattata. Introduzione alla disabilità (fisica, intellettiva e relazionale, sensoriale). Analisi di alcune tipologie (Lo spettro autistico, il ritardo mentale, la disabilità fisica, la sindrome di down). Concetto di attività adattata. L’inclusione nella scuola e nello sport.
L’attività sportiva paralimpica (non vedenti, paraplegici, amputati). Gli sport di squadra (sittinig volley, wheelchair basket, goalball, torball, calcio amputati). Gli sport individuali (atletica, tennis, tennis tavolo, nuoto). Gli special olympics. Lo Shotwdown.
Testi/Bibliografia
Dispensa fornita dall'insegnante.
Presentazioni delle lezioni.
Ricerca bibliografica nei lavori di gruppo.
Metodi didattici
Per l'anno accademico 2024-2025 l'insegnament verterà sulle seguenti strategie:
- Lezione frontale interattiva.
- Apprendimento cooperativo attraverso lavori di gruppo
- Presentazione e confronto sui risultati delle attività cooperative.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
La valutazione finale si realizzerà attraverso le seguenti verifiche:
- prova scritta, tarata in ventisettesimi, basata su 30 domande a risposta chiusa. 1 punto per ciascuna risposta corretta, -0,33 punti per ogni risposta errata, 0 punti per le domande non risposte.
- valutazione del laboratorio con un punteggio fino a 2 punti.
- Valutazione del lavoro di gruppo con un punteggio fino a 2 punti.
I punteggi delle tre verifiche si sommeranno per raggiungere la valutazione finale (27+2+2 = 31/30 = 30L).
Strumenti a supporto della didattica
Laboratori pratici in palestra.
Testi e ricerca bibliografica.
Organizzazione del Cooperative Learning (metodo Jigsaw).
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Andrea Ceciliani
Consulta il sito web di Erika Nerozzi
Consulta il sito web di Roberta Lo Vecchio
SDGs




L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.