99922 - SOCIOLOGIA DELLE RELIGIONI (1) (LM)

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Marianna Napolitano
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: M-STO/04
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Religioni Storie Culture (cod. 5890)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso, lo studente/la studentessa ha consapevolezza avanzata della rilevanza di un approccio multidisciplinare all’analisi delle religioni europee e non europee. Sa analizzare i fenomeni religiosi anche attraverso gli strumenti di più discipline (sociologia delle religioni e statistica). Sa condurre una ricerca di campo applicando tecniche di raccolta, analisi interpretativa e trattamento dei dati empirici, nonché di comunicare i risultati ottenuti. Pone attenzione alle implicazioni socio-politiche dell’interazione tra gruppi in società complesse. Promuove criticamente il valore delle differenze religiose e del pluralismo religioso. È in grado di aggiornare le proprie conoscenze ed elaborare prospettive di analisi autonome, tenendo conto del dibattito scientifico e internazionale relativo alle pratiche culturali e religiose e ai mutamenti delle società complesse.

Contenuti

Il corso intende analizzare la dimensione religiosa nelle sue molteplici forme e approfondire i dibattiti chiave della sociologia della religione, le sue funzioni sociali, manifeste e latenti, con particolare attenzione alla società contemporanea.

Dopo una lezione introduttiva, nella prima parte del corso saranno presentati gli autori centrali della sociologia delle religioni, ricostruite le principali tappe del pensiero sociologico in tema di religione, esplorate le dimensioni fondamentali della religiosità e affrontati i temi dell’esperienza e delle forme della credenza religiosa nel mondo contemporaneo. Saranno esplorate le principali tappe del pensiero sociologico sulla religione dei classici (Karl Marx, Emile Durkheim, Max Weber e Georg Simmel), utilizzando le loro analisi per interrogare gli eventi attuali. Nella seconda parte sarà approfondito il tema della relazione tra “guerra e religioni”. Questa relazione sarà esaminata considerando il ruolo del ritorno della religione e del sacro anche nell’ambito politico, nei media e nei nuovi media e nella sua declinazione nelle culture wars.

In particolare si approfondiranno i seguenti aspetti:

  • la religione e la società nel pensiero dei classici;
  • la sociologia di fronte al fenomeno religioso: i concetti di religione, religiosità, spiritualità e sacro;
  • teorie della secolarizzazione, de-secolarizzazione e del pluralismo: privatizzazione e individualismo;
  • guerra e religioni;
  • religione e media;
  • religione e culture wars.

Testi/Bibliografia

R. Cipriani, Nuovo manuale di sociologia della religione, Borla, Roma, 2009 [Introduzione; Parte prima: capitolo primo, secondo e terzo; Parte seconda: capitolo primo, secondo, terzo, quarto e quinto; Parte terza: capitolo secondo; capitolo quarto; Parte quinta: capitolo primo].

E. Pace, "La balcanizzazione delle religioni" in Perché le religioni scendono in guerra?, Laterza, Roma-Bari, 2004 [Capitolo III].

F. Anania, “Guerre, conflitti, religione. Il ruolo della televisione” in I mass media tra storia e memoria, Roma, Rai-Eri, 2008 [Capitolo III].

D. Uzlaner, K. Stoeckl, L'Internazionale moralista: i conservatori russi e la conquista dell'Occidente, Luiss University Press, 2024. [Introduzione; Prima parte: capitolo I].

Materiali didattici aggiuntivi saranno distribuiti durante le lezioni.

I non frequentanti aggiungeranno:

A. Vitullo, “Religioni e internet: evangelizzazione o reincantamento del mondo?” in A. Melloni (a cura di), Rapporto sull’analfabetismo religioso in Italia, Bologna, Il Mulino, 2014, pp. 355-367.

D. Uzlaner, K. Stoeckl, L'Internazionale moralista: i conservatori russi e la conquista dell'Occidente, Luiss University Press, 2024. [Prima parte: capitolo III].

Metodi didattici

Le lezioni si svolgono esclusivamente in presenza e non vengono registrate.

L’insegnamento sarà svolto nella forma della lezione frontale, supportata dalla discussione in aula dei temi trattati anche attraverso la lettura critica delle fonti e la riflessione su casi studio che permettano agli studenti di applicare in modo autonomo gli strumenti di cui si apprende, di volta in volta, l’utilizzo.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

È considerato frequentante lo studente che partecipa almeno al 75% delle lezioni. La frequenza del corso facilita l'apprendimento dei suoi contenuti, ma non incide sulla valutazione dello studente.

L’esame consisterà in una prova orale che si svolgerà al termine dell’insegnamento secondo il calendario ufficiale degli appelli d’esame. Le domande fatte nel corso del colloquio saranno finalizzate a valutare: studio dei testi; conoscenza e capacità di comprensione dei temi trattati; l’applicazione critica delle conoscenze e l’autonomia di giudizio; capacità critica di individuare relazioni tra i temi; esposizione e argomentazione in forma discorsiva corretta e padronanza del lessico specifico; attitudine ad applicare le conoscenze e gli strumenti acquisiti a temi di attualità.

Di seguito un esempio delle possibili domande (va inteso come MERA allusione generale a uno spettro molto più ampio di domande): “legga e commenti il seguente testo", “qual è la funzione della religione secondo Weber?” “che cosa si intende con il concetto di secolarizzazione?” “cosa sono le culture wars?”

Nel corso dell'a.a. sono previsti 7 appelli nei seguenti mesi: 

2 tra giugno e luglio
2 tra settembre e ottobre uno dei quali solo per studenti in debito di esame
3 tra gennaio e marzo

Durante la prova non è ammesso l'uso di libri o appunti.

L'interrogazione avrà luogo seguendo l'ordine d'iscrizione nelle liste dell'applicativo Almaesami.

Valutazione.

Eccellenza (voto 30 e 30L): raggiungimento di visione organica dei temi proposti durante le lezioni e impiego critico che dimostri padronanza dei contenuti e del lessico tecnico.

Valutazione media (voti dal 25 al 29): conoscenze mnemonica e uso non del tutto accurato del lessico tecnico.

Valutazione sufficiente (voti dal 18 al 24): conoscenza minima degli argomenti trattati (date e nomi), senza gravi errori.

Insufficienza: mancanza dei requisiti minimi (cioè della valutazione sufficiente).

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni power point, materiale audiovisivo e appunti dalle lezioni.

Gli studenti e le studentesse che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi o dispensativi devono innanzitutto prendere contatto con l'apposito ufficio: https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Marianna Napolitano