- Docente: Anna Mambelli
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-STO/08
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Religioni Storie Culture (cod. 5890)
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dal 10/02/2025 al 20/03/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso la studentessa/lo studente è in grado di ricercare ed esaminare criticamente materiali, fonti bibliografiche e documentarie in formato digitale di tema storico-religioso su cui condurre ricerche. È in grado di riconoscere ed esaminare criticamente, con l'aiuto degli strumenti digitali, testimonianze iconografiche e artistiche pertinenti all'ambito religioso. Sa comunicare in forma scritta e orale le conoscenze acquisite nel campo delle DH utilizzando registri di comunicazione adeguati ai diversi contesti di riferimento e tenendo conto dei destinatari a cui si rivolge. È in grado di dare forma, anche progettuale, ai risultati delle proprie ricerche documentando in modo accurato e completo le informazioni su cui basa le proprie conclusioni e dando conto delle metodologie e degli strumenti di indagine utilizzati. Sa applicare gli strumenti di comunicazione e soprattutto l'utilizzo di dati digitali in campo redazionale ed editoriale sui temi affrontati.
Contenuti
Partendo dallo sviluppo storico-concettuale dell’informatica umanistica, il corso intende avviare alle questioni metodologiche e strategiche che la transizione digitale ha portato e sta portando nelle scienze religiose. Durante le lezioni verranno esplorati tanto l’approccio “strumentale” alle DH, con presentazione dei principali strumenti consolidati e momenti laboratoriali dedicati all’uso di tali tecnologie, quanto l’approccio “metodologico” e “sperimentale” che è parte intrinseca dell’informatica umanistica sin dalle sue origini, ed è il solo che può farne costantemente crescere il potenziale, generando vera innovazione metodologica e culturale.
In particolare, i contenuti del corso riguarderanno:
- Introduzione all’informatica umanistica: definizione, paradigmi, storia, ruolo istituzionale nel contesto italiano, anche in relazione alle politiche culturali della transizione digitale.
- Oggetti, linguaggi, strumenti, metodi per l’organizzazione e la preservazione della conoscenza: dati, Big Data e metadati, aspetti metodologici e linguaggi formali della codifica testuale (XML e TEI), analisi dei testi (e.g. stilometria, Close/Distant Reading, Synset, Topic Modeling), web semantico e Linked Open Data (URI, RDF e ontologie), piattaforme per annotazione dei testi (INCEpTION), Open Science, Open Access, gestione FAIR dei dati della ricerca, gestione dei diritti, Data Management Plan.
- Internet per l’antichità greco-romana: presentazione di repertori bibliografici, spogli online, indici generali e specifici, motori di ricerca e banche dati per i testi letterari latini e greci e per i testi documentari (papiri e iscrizioni), con speciale attenzione agli strumenti per lo studio e l’analisi delle fonti delle tradizioni cristiane (soprattutto scritti biblici e patristici, anche in traduzione in lingue moderne). Sono previsti momenti laboratoriali con esercitazioni individuali degli studenti e delle studentesse (sotto la guida della docente) su queste tecnologie.
- Presentazione di RESILIENCE, l’infrastruttura di ricerca europea per le scienze religiose entrata nella Roadmap ESFRI nel 2021, e di ITSERR (Italian Strengthening of the ESFRI RI RESILIENCE), progetto italiano PNRR finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, che si propone di rafforzare RESILIENCE e di sostenere l’eccellenza scientifica nei domini delle scienze religiose e delle Information and Communication Technologies (ICT) al servizio della ricerca negli studi sulle religioni. Questa presentazione mostrerà come la comunità scientifica delle scienze religiose possa trasformarsi da mero agente dell’implementazione di tecnologie consolidate a (pro)motore di una nuova partita da giocarsi nel mondo digitale, nell’incontro con ciò che attualmente possono offrire l’Intelligenza Artificiale, i Big Data e lo High Performance Computing.
- Gli studi sulle Bibbie e sulla letteratura cristiana antica nell’era delle DH e dell’Intelligenza Artificiale: nuove domande, potenzialità e problematiche. In particolare, verranno analizzati alcuni progetti di settore per enucleare le caratteristiche specifiche del processo di costruzione di un percorso scientifico che faccia convergere i metodi di ricerca delle scienze religiose e quelli digitali.
Dall’illustrazione ed esplorazione di questi contenuti deriveranno: la conoscenza di vari strumenti e servizi (in continua evoluzione) che supportano la creazione, l'organizzazione, la preservazione, la condivisione e l’uso dei dati nel campo degli studi storico-religiosi; una visione consapevole del ruolo svolto dall’informatica umanistica nel ripensamento di alcuni processi di ricerca e nella produzione di nuova conoscenza nell’ambito delle scienze religiose; uno sguardo critico sulle sfide che le scienze umane possono lanciare oggi a chi studia ICT proprio grazie alla complessità dei dati di cui le prime dispongono.Testi/Bibliografia
Programma per studenti e studentesse frequentanti
È considerato/a frequentante lo studente/la studentessa che partecipa almeno al 75% delle lezioni.
La bibliografia d’esame per gli studenti e le studentesse frequentanti prevede:
1) Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, a cura di Fabio Ciotti, Roma: Carocci, 2023, in particolare pp. 1-254 e 312-324 (previo accordo con la docente, uno o più dei restanti capitoli possono essere studiati e discussi in sede d’esame se rientrano negli interessi specifici dello studente/della studentessa; in tal caso, si richiede soltanto un saggio tra quelli proposti nel punto 3).
2) Renata Salvarani, Studi storico-religiosi e Digital Humanities: implicazioni critiche e metodologiche, in «PATH – Pontificia Academia Theologica», 19/1 (2020), pp. 125-137.
3) Due tra i seguenti saggi:
a) Claire Clivaz, The Bible in the Digital Age: Multimodal Scriptures in Communities, in Digital Humanities and Christianity: An Introduction, eds. Tim Hutchings, Claire Clivaz, Berlin-Boston: De Gruyter, 2021, pp. 21-45. [DOI: https://doi.org/10.1515/9783110574043-002]
b) Caroline T. Schroeder, The Digital Humanities as Cultural Capital: Implications for Biblical and Religious Studies, in «Journal of Religion, Media and Digital Culture», 5/1 (2016), pp. 21-49. [DOI: https://doi.org/10.1163/21659214-90000069]
c) Laurence Mellerin, New Ways of Searching with Biblindex, the Online Index of Biblical Quotations in Early Christian Literature, in Digital Humanities in Biblical, Early Jewish and Early Christian Studies, eds. Claire Clivaz, Andrew Gregory, David Hamidović, Leiden-Boston: Brill, 2014, pp. 177-190. [DOI: https://doi.org/10.1163/9789004264434_012]
d) Gian Luigi Prato, Gli scritti biblici tra utopia del canone fisso e fluidità del testo storico, in Canoni liquidi. Variazione culturale e stabilità testuale dalla Bibbia a Internet, a cura di Domenico Fiormonte, con la collaborazione di Bianca Ruggeri, Napoli: ScriptaWeb, 2011, pp. 43-61.
e) Charles Ess, “Revolution? What Revolution?” Successes and Limits of Computing Technologies in Philosophy and Religion, in A Companion to Digital Humanities, eds. Susan Schreibman, Ray Siemens, John Unsworth, Oxford: Blackwell, 2004, pp. 133-142. [http://www.digitalhumanities.org/companion/]
Gli studenti e le studentesse non frequentanti aggiungeranno al programma stabilito per i frequentanti lo studio di:
4) Francesca Tomasi, Organizzare la conoscenza: Digital Humanities e Web semantico. Un percorso tra archivi, biblioteche e musei, Milano: Editrice Bibliografica, 2022, in particolare pp. 13-42 e 145-166.
5) Dino Buzzetti, Alle origini dell’Informatica Umanistica: Humanities Computing e/o Digital Humanities?, in Il museo virtuale dell’informatica archeologica. Una collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Atti della «Segnatura» (Roma 2017), a cura di Paola Moscati, Tito Orlandi (Rendiconti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Classe di Scienze morali, storiche e filologiche, ser. 9, vol. 30), Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 2019, pp. 71-103.
6) Jeffrey S. Siker, The Bible and Computer Programs, in Id., Liquid Scripture: The Bible in a Digital World, Minneapolis: Fortress, 2017, pp. 209-238. [DOI: https://doi.org/10.2307/j.ctt1pwt87v]
Agli studenti e alle studentesse non frequentanti è richiesto anche di esercitarsi in autonomia su alcune delle risorse digitali illustrate a lezione, avendo come guida i materiali pubblicati su ‘Virtuale’ durante il corso.
Metodi didattici
Le lezioni saranno di tipo frontale-espositivo; sono previsti però anche momenti laboratoriali, con analisi e navigazione nelle risorse digitali online ed esercitazioni personali degli studenti e delle studentesse (sotto la guida della docente) sugli strumenti e sui metodi illustrati a lezione. La frequenza a lezione è non indispensabile ma consigliata, poiché aiuta ad assimilare meglio teorie e pratiche che saranno poi oggetto d’esame (cfr. sezione Modalità di verifica e valutazione dell’apprendimento).
In presenza durante le lezioni e in ‘Virtuale’ saranno progressivamente forniti i materiali di approfondimento e di sintesi dei temi affrontati; si potrà dare conto anche di eventi correlati (presentazioni di libri, seminari, convegni e approfondimenti con specialisti esterni).
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Una prima verifica dell’apprendimento avverrà per gli studenti e le studentesse frequentanti già nelle esercitazioni individuali sugli strumenti e sui metodi illustrati a lezione. Si ricorda che è considerato/a frequentante lo studente/la studentessa che partecipa almeno al 75% delle lezioni. Ciò detto, la mancata frequenza alle lezioni non incide sull’esame se non per le differenze di programma e per l’impegno domestico richiesto al fine di analizzare e provare a utilizzare le risorse digitali mostrate durante il corso, avendo come guida i materiali pubblicati su ‘Virtuale’ (cfr. sezione Testi/Bibliografia).
L’esame consiste in una prova pratica seguita da un colloquio orale, che si svolgeranno in un unico momento: lo studente/la studentessa dovrà presentare un caso di studio che implichi l’uso critico e consapevole di alcune delle tecnologie e metodologie apprese durante le lezioni, e sintetizzarlo in massimo 7 slide (10 min circa); la discussione orale prenderà avvio da questo caso pratico ideato dallo studente/dalla studentessa e verterà sui temi illustrati durante il corso e trattati nella bibliografia indicata (cfr. sezione Testi/Bibliografia).
Si valuteranno pertanto: la conoscenza e la padronanza degli argomenti discussi durante le lezioni e della bibliografia di riferimento indicata, la capacità di sapersi esprimere adeguatamente usando il lessico specifico della materia trattata, la capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei concetti, l’abilità nell’utilizzo pratico degli strumenti mostrati durante il corso, e infine le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente/dalla studentessa.
Si avverte che lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso, e ridotta capacità di rielaborazione personale saranno valutati negativamente.
Valutazione.
Eccellenza (voti 30 e 30L): raggiungimento di visione organica dei temi proposti durante le lezioni e impiego critico che dimostri padronanza teorica e pratica dei contenuti e del lessico tecnico.
Valutazione media (voti dal 25 al 29): conoscenza mnemonica, uso piuttosto accurato del lessico specifico, capacità di utilizzo di almeno alcune delle tecnologie illustrate a lezione.
Valutazione sufficiente (voti dal 18 al 24): conoscenza minima degli argomenti trattati e degli strumenti illustrati, senza gravi errori.
Insufficienza: mancanza dei requisiti minimi (cioè, della valutazione sufficiente).
Nel corso dell’a.a. sono previsti appelli nei seguenti mesi: settembre, novembre, dicembre, gennaio, marzo, maggio, giugno.
Strumenti a supporto della didattica
Nel corso delle lezioni verranno talvolta mostrati video e proiettati power point, e saranno progressivamente distribuiti materiali quali fotocopie, appunti dalle lezioni, suggerimenti bibliografici per approfondimento dei temi trattati.
Gli stessi materiali saranno progressivamente resi disponibili su ‘Virtuale’, cosicché tutti (frequentanti, non frequentanti, lavoratori, ecc.) possano avere accesso alle informazioni di orientamento al corso e al materiale didattico di base.
Gli studenti e le studentesse che per ragioni dipendenti da disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) necessitino di strumenti compensativi o dispensativi devono innanzitutto prendere contatto con l’apposito ufficio: https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Anna Mambelli