- Docente: Andrea Gatti
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-FIL/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea in Filosofia (cod. 9216)
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dal 12/11/2024 al 19/12/2024
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso gli studenti hanno consapevolezza dei principali orientamenti storici e storiografici per quanto concerne l’estetica in età moderna, e in particolare tra XIX e XX secolo. Devono avere acquisito le conoscenze di base relative ai cambiamenti avvenuti in seno all’estetica degli ultimi due secoli, intesa sia come riflessione teorica sull’arte sia come momento del pensiero filosofico in generale. Devono inoltre padroneggiare metodologie di indagine che li mettano in grado di affrontare le complesse relazioni che si stabiliscono tra configurazione artistica ed esperienza estetica, anche in rapporto ai fenomeni espressivi che caratterizzano i contesti storico-culturali considerati
Contenuti
Il sublime. Diffrazioni estetiche dell’età moderna.
Nell’età che assume come principio ispiratore metafisiche e poetiche ispirate ai lumi della ragione si assiste al parallelo emergere di correnti teoriche e pratiche artistiche che insistono su caratteri eccentrici del piacere estetico quali il terribile, l’inquietante, l’oscuro, e che trovano un centro di cristallizzazione nell’estetica del sublime. Questo concetto, ereditato dalla tradizione classica, subisce una metamorfosi radicale in età moderna visibile sia negli scritti teorici che nelle pratiche artistiche, imponendosi come specifica categoria estetica di cui si esamineranno durante il corso i caratteri e le implicazioni filosofiche attraverso la lettura dell’Inchiesta sul Bello e il Sublime di Edmund Burke (1757) e della Critica del Giudizio di Immanuel Kant (1790).
Testi/Bibliografia
Si richiede la conoscenza obbligatoria dei seguenti testi:
1) Fonti
- E. Burke, Inchiesta sul bello e il sublime, Milano, Aesthetica, 2019, solo le pp. 43-109 (corrispondenti a: Prefazione, Introduzione sul Gusto, Parte Prima, Parte seconda), 141-157 (corrispondenti a: Parte quarta, fino al paragrafo XVIII) e 167-187 (corrispondenti a: Parte quinta).
- I. Kant, Critica della facoltà di giudizio, a cura di E. Garroni e H. Hohenegger, Torino, Einaudi, 2016 (o ristampe successive), solo Parte I, sez. I, libro II (“Analitica del Sublime”), §§ 23-29.
2) Letteratura critica
- Samuel Monk, Il sublime, Genova, Marietti, 1991, solo pp. 105-124 (cap. 5: "L’Enquiry di Burke").
- G. Morpurgo-Tagliabue, Dal sublime antropologico al trascendentale (e ritorno), in Da Longino a Longino. I luoghi del Sublime, a cura di L. Russo, Palermo, Aesthetica, 1987, solo pp. 117-136.
Gli/Le studenti/esse non frequentanti devono inoltre studiare i seguenti testi:
- F. Menegoni, La Critica del Giudizio di Kant. Introduzione alla lettura, Roma, Carocci, 2015, solo pp. 85-96 (cap. 2.3. “Analitica del sublime”).
- B. Saint-Girons, Il sublime, Bologna, Il Mulino, 2006 (collana: “Lessico dell’estetica”), solo pp. 123-142 (cap. VI. “Dal sublime eroico al sublime terribile: Burke e Kant”) e pp. 169-195 (cap. VIII. “Il sublime e l’arte moderna”).
Metodi didattici
Lezioni frontali di esposizione lettura e commento di testi, che saranno accompagnate dalla ricostruzione di problematiche di carattere introduttivo e dalla proiezione di materiale di studio in powerpoint.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
La prova d'esame si svolge nella forma tradizionale del colloquio orale, la quale dovrà accertare il conseguimento di alcuni obiettivi didattici fondamentali: conoscenza dei testi d'esame e capacità di contestualizzazione di autori e opere; comprensione dei concetti centrali e capacità di offrirne un'adeguata interpretazione; chiarezza espositiva e precisione terminologica. Il colloquio verterà esclusivamente sulle parti dei testi e i materiali indicati in bibliografia.
Nel corso del colloquio verrà accertato se tali conoscenze e competenze sono possedute dallo studente in maniera (più o meno) completa, esauriente, corretta oppure in maniera (più o meno) approssimativa, stentata, imprecisa. In conseguenza di ciò, la valutazione varierà da eccellente (30 e lode) a ottimo (30) a buono (27-29) a discreto (24-26) a poco più che sufficiente (21-23) fino ad appena sufficiente (18-21) o insufficiente (<18).
Persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento hanno diritto a speciali adattamenti in relazione alla loro condizione, previa valutazione del Servizio d’ateneo per le studentesse e gli studenti con disabilità e DSA. Si prega di non rivolgersi al/la docente, ma di contattare il Servizio per un appuntamento. Sarà cura del Servizio stabilire quali adattamenti si rendono opportuni. Maggiori informazioni alla pagina: https://site.unibo.it/studenti-con-disabilita-e-dsa/it/per-studenti
Strumenti a supporto della didattica
Eventuali letture integrative saranno messe a disposizione attraverso i canali informatici messi a disposizione dal portale Unibo.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Andrea Gatti