- Docente: Piergiuseppe Ellerani
- Crediti formativi: 6
- SSD: M-PED/03
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Didattica e comunicazione delle scienze naturali (cod. 5704)
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dal 25/02/2025 al 27/05/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Il corso si propone di individuare le principali teorie e fasi di sviluppo della mediazione educativa attraverso l’analisi dei più attuali modelli metodologici e didattici per l’insegnamento. Al termine del corso lo studente: (a) conosce le categorie generali della didattica nei contesi dell’educazione formale; (b) conosce le principali tecniche relative al lavoro di gruppo ed al funzionamento dei gruppi di lavoro; (c) è in grado di svolgere in gruppo discussioni e di costruire strumenti di interpretazione di casi; (d) è capace di costruire progetti con enti/istituzioni scientifiche del territorio; (e) è capace di scegliere le strategie più adeguate per promuovere la collaborazione tra soggetti/enti diversi, individuando sinergie e punti di incontro; (f) è in grado di utilizzare differenti linguaggi per comunicare le proprie strategie didattiche.
Contenuti
A partire delle evidenze relative agli esiti nell'apprendimento delle discipline scientifiche, il corso analizzerà i principali fattori coinvolti e la relazione con le teorie dell'apprendimento. In questa prospettiva sarà individuato l'apporto della didattica generale come costrutto di differenti mediazioni e saranno analizzate le metodologie didattiche con maggiore supporto di evidenze nell'educazione scientifica. Le recenti linee guida STEM forniranno uno scenario interpretativo per una didattica laboratoriale, nella quale individuare il making tinkering coding come attualizzazione dell'apprendimento basato sulla ricerca. Ponendo attenzione alla progettazione di ambienti per lo sviluppo umano e dell'apprendimento, saranno amplificati i costrutti di contesto e di territorio come aula estesa, attivati dai progetti di Service Learning.
I temi fondativi affrontati saranno:
- linee essenziali dell'apprendimento scientifico;
- gli elementi della didattica generale e le principali teorie: attivismo, cognitivismo, socio-costruttivismo;
- le metodologie didattiche, l'innovazione e l'dea di laboratorio come scenario di apprendimento.
- il making tinkering coding; le forme del cooperative learning; il problem posing e based learning; il design thinking;
- il Service Learning e lo sviluppo del pensiero scientifico;
- i modelli di progettazione didattica;
- le Indicazioni nazionali per il curricolo e lo sviluppo del pensiero scientifico;
- i quadri europei di competenze (Green-Life-Digi-Key Comeptencies).
L'insegnamento intende introdurre le/gli student* ad una progettazione educativa e didattica capace di valorizzare la conoscenza e all'utilizzo di metodologie didattiche tradizionali-trasmissive, attive e cooperative nei contesti di scuola secondaria, anche in una prospettiva di continuità educativa con le agenzie del territorio.
Sono previste le “lezioni aperte” con esperti che presenteranno delle sperimentazioni metodologiche e didattiche.
Il corso si svolge in presenza.
Testi/Bibliografia
TESTI DI STUDIO OBBLIGATORI PER TUTT* GLI/LE STUDENT*:
Castoldi M. (2015) Didattica Generale. Nuova edizione riveduta e ampliata. Mondadori: Milano. (NB. attenzione non utilizzare l'edizione del 2010).
Un testo a scelta fra i seguenti:
Chi fosse interessato all'insegnamento può approfondire le seguenti tematiche:
- Metodi e tecniche:
Buonaiuti G. (2014) Le strategie didattiche, Carocci: Roma.
Falasca M. (2022) L'educazione scientifica con lo sguardo al futuro: connessioni di contenuti e metodi in tutti gli ordini di scuola seguendo le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, Armando editore: Roma.
Ellerani P. (2017) Costruire ambienti per l'apprendimento, Lisciani, Teramo.
FTC (2022) ACS - Associazione Cooperativa Scolastica. Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future. Erickson: Trento
Maglioni M., Biscaro F. (2014) La classe capovolta: innovare la didattica con la flipped classroom. Erickson: Trento
- Classici:
Scuola di Barbiana (2016) Lettera a una professoressa. Firenze: Libreria Editrice Fiorentina
Bernardino A. (2004) Un anno a Pietralata; La scuola nemica. Ilisso: Nuoro
Lodi M. (1995) Il paese sbagliato: diario di un'esperienza didattica. Einaudi: Torino
De Bartolomeis F. (2018) Fare la Scuola fuori della scuola, Aracne: Roma
Meirieu P. (2017) Pedagogia. Dai luoghi comuni ai concetti chiave, Aracne, Roma
Chi fosse interessato ai contesti extra-scolatici può approfondire con i seguenti testi:
FTC (2022) ACS - Associazione Cooperativa Scolastica. Costruire comunità solidali, sostenibili e felici con le generazioni future. Erickson: Trento
Maccario D. (a cura di) (2009), L’educazione difficile. La didattica nei contesti socioculturali e assistenziali, Carocci Faber: Roma.
Martini E.R., Torti A. (2003), Fare lavoro di comunità: riferimenti teorici e strumenti operativi, Carocci Faber: Roma
Metodi didattici
Lezione frontale (induttiva, deduttiva e dialogata), analisi di video, lavori di gruppo e studi di caso
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Gli studenti e le studentesse - sia frequentanti che non frequentati - possono concordare con il docente le modalità di esame, che possono essere scelte tra le seguenti:
- colloquio sui temi del corso e i testi in bibliografia;
- progetto didattico secondo modelli presentati nel corso;
- saggio breve su un tema emerso nel corso e di interesse di student*
Prova progettuale. Consiste in un’ipotesi progettuale di attuazione dei contenuti del corso, secondo un draft fornito durante il corso, che deve considerare i costrutti teorico-metodologici affrontati e trasformati in azione didattica con destinatari specifici. L’ipotesi progettuale sarà inviata almeno 15gg prima della data dell’esame via email, e verrà presentata e discussa all’esame.
Saggio breve. Consiste nella proposta di un tema-problema connesso con quanto emerso nel corso e sviluppato sottoforma di saggio breve, che definirà il problema e il consguente sviluppo.
Le domande verificheranno conoscenze e abilità specifiche di analisi e applicazione, richiedendo (specie nella modalità saggio breve) una argomentazione critica. I criteri utilizzati per la valutazione delle domande aperte della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. capacità di connettere le parti e collegare i contenuti 2. di elaborare singole parti in modo sintetico ed esaustivo 3. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici 4. di rielaborare criticamente e attuare riflessioni personali 5. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula.
Per la prova progettuale i criteri utilizzati per la valutazione fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. coerenza della proposta rispetto a destinatari e finalità; 2. capacità di connettere i principi teorici e metodologici con la proposta progettuale; 3. coerenza nella trasposizione delle metodologie in contesti di realtà; 4. capacità di argomentare le scelte metodologiche operate, rielaborando un proprio pensiero critico; 5. Capacità di individuare limiti e opportunità della proposta (anche rispetto a quanto emerso nel corso e negli incontri in aula).
In caso di mancato superamento dell'esame, non è previsto il salto di appello.
Per sostenere l'esame lo studente deve iscriversi ad AlmaEsami [https://almaesami.unibo.it/].
Strumenti a supporto della didattica
Per facilitare gli studenti con status di lavoratore o impossibilitati alla presenza, sarà utilizzato un ambiente TEAMS del corso, suddiviso in cartelle delle lezioni nelle verrano messi a dispozizione:
- presentazioni;
- video-filmati;
. materiali forniti per favorire la discussione
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Piergiuseppe Ellerani
SDGs




L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.