93646 - LABORATORIO DI RESTAURO T

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Leila Signorelli
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: ICAR/19
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Moduli: Leila Signorelli (Modulo 1) Nicola Santopuoli (Modulo 2)
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2)
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea in Architettura-ingegneria (cod. 5695)

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente raggiunge la consapevolezza dell’intervento rispettoso sull’ambiente costruito storico ed è in grado di valorizzare il suo potenziale senza perderne le peculiarità, e quindi si identifica con la conoscenza e capacità di comprensione.

Contenuti

Punto di riferimento per l’identità dei popoli, il patrimonio culturale costituisce un’eredità che si è fatta sempre più vasta e articolata. Carica di valori materiali e immateriali, tale eredità rappresenta un patrimonio di cui il presente deve prendersi cura, rendendosi dunque responsabile “in prima persona”. La tutela  è passata dalla cultura del vincolo a quella del patrimonio, fatto che trova una chiara esplicitazione nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società – meglio nota come “Convenzione di Faro” (2005) – nella quale viene rimarcato con forza il diritto per ogni persona ad interessarsi e partecipare alla vita culturale. La partecipazione influisce positivamente «nella costruzione di una società̀ pacifica e democratica, nei processi di sviluppo sostenibile e nella promozione della diversità̀ culturale» oltre a favorire «una maggiore sinergia di competenze fra tutti gli attori pubblici, istituzionali e privati».

L'ingegnere edile/architetto deve conoscere i presupposti teorici, normativi e tecnici per un approccio aggiornato, coerente e ammissibile al patrimonio culturale. Il corso si propone come un percorso che intreccia le  competenze necessarie a questo scopo con lezioni frontali che si alternano alla fese laboratoriale, che prevede un lavoro su un caso studio, scelto sul territorio bolognese.

Gli studenti verranno formati su: 

1) teoria e storia del restauro: un percorso tra i padri della disciplina, per comprendere le origini del concetto di conservazione e la sua evoluzione nel tempo fino all'oggi.

2) Il dibattito attuale e le principali proposte di metodo, in particolare:

- I nodi problematici del restauro: distinguibilità, minimo intervento, reversibilità, compatibilità.

- ll rapporto antico-nuovo e la dialettica tra processo critico e atto creativo.

- Quali materiali per il restauro? Rapporto tra scelte tecniche e rispetto della fabbrica.

- Uso e riuso degli edifici storici

- Lavorare in addizione, ovvero come "non rimuovere" materia storica

3) fonti documentarie/rilievo geometrico finalizzato alla restituzione dei materiali e del degrado: l'edificio come primo documento di se stesso va "interrogato" attraverso il rilievo, su di esso vengono messi a sistema i dati che si ricavano dalla ricerca documentaria, per conseguire una corretta interpretazione del bene.

3a) MATERIALI: materiali, tecniche, elementi costruttivi del cantiere tradizionale

3b) DEGRADO: cause e processi del degrado delle strutture e dei materiali, diagnostica

4) INTERVENTO: il restauro dei materiali attraverso le tecniche di pulitura, consolidamento e protezione, restauro delle strutture verticali e orizzontali criteri orientativi negli interventi a carattere statico

Il Laboratorio si concentrerà dunque su un caso studio sul quale gli studenti, divisi in gruppi, dovranno completare un'esercitazione che seguirà un percorso che dalla fase conoscitiva giunge gradualmente a quella di redazione di un intervento conservativo attraverso queste fasi intermedie, valutate singolarmente:

- A) indagine storico-critica attraverso i materiali di archivio;

- B) esame dei materiali e delle tecniche costruttive, analisi del degrado;

- C) proposta di un piano di conservazione del caso studio con un progetto di intervento e simulazione dei risultati;

- D) Relazione finale che delinei l'approccio tecnico-teorico, facendo riferimento esplicito alle lezioni di teoria che verranno tenute durante il semestre.

Il voto finale sarà determinato dalla somma delle valutazioni delle fasi intermedie, della coerenza del percorso progettuale (dall'analisi storico critica del manufatto alla proposta di intervento), della chiarezza ed efficacia nella esposizione: qualità degli elaborati e proprietà di linguaggio.

Testi/Bibliografia

A. Bellini (a cura di), Tecniche della conservazione , Angeli, Milano 1986, quarta edizione aggiornata 1992

G. Carbonara (a cura di), Trattato di restauro architettonico , Utet, Torino 1996 e anni successivi con riferimenti agli argomenti trattati nel corso

G. Carbonara , Avvicinamento al restauro . Teoria, storia, monumenti , Liguori, Napoli 1997

L. Zevi , Il manuale del restauro architettonico, Mancosu, Roma 2001

Una bibliografia verrà assegnata ad ogni modulo di lezione e resa disponibile sulle risorse online

Metodi didattici

Lezioni frontali, seminari e lavoro in aula. Uscite didattiche.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Gli studenti divisi in gruppi dovranno lavorare su un'esercitazione che sarà oggetto di valutazione. Sosterranno poi una prova orale.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Leila Signorelli

Consulta il sito web di Nicola Santopuoli

SDGs

Città e comunità sostenibili

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.