- Docente: Elena Valentini
- Crediti formativi: 3
- SSD: IUS/16
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (cod. 9232)
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dal 14/10/2024 al 25/11/2024
Conoscenze e abilità da conseguire
Il modulo intitolato "procedura penale dell'immigrazione" è finalizzato a garantire l'acquisizione di una competenza ad hoc in ordine ai profili di specialità del procedimento penale che vede lo straniero (in particolare, ma non solo, lo straniero "irregolare") rivestire lo status di imputato o persona offesa. Particolare attenzione verrà poi dedicata alla cosiddetta detenzione amministrativa riservata allo straniero, in tutte le sue diverse declinazioni: dalla detenzione all'arrivo, al trattenimento riservato all'espellendo e al richiedente protezione internazionale.
Contenuti
L'imponenza del fenomeno migratorio suggerisce un approfondimento dedicato alla "procedura penale dell'immigrazione". In particolare, il corso, che può essere frequentato anche da studenti iscritti al secondo anno, si propone di offrire allo studente l'occasione per uno studio monografico consapevole e critico degli strumenti limitativi della libertà personale funzionali all'allontanamento dello straniero dai confini nazionali.
In particolare, il corso intende focalizzarsi sulle diverse forme di limitazione e privazione della libertà personale del migrante e l’effettività – nei suoi confronti – dei diritti fondamentali sanciti dalle fonti normative sovraordinate.
In tale ottica, ci si concentrerà sull’individuazione delle garanzie costituzionali e sovranazionali rilevanti, che costituiscono lo sfondo della complessa disciplina vigente in materia, con particolare attenzione per quelle poste dall’art. 13 della Costituzione e dall'art. 5 della Convenzione europea dei diritti dell'Uomo.
Dopo una sintetica esposizione della disciplina dedicata alle varie forme di espulsione e al respingimento, ci si focalizzerà sulla procedura esecutiva dei provvedimenti espulsivi, così da inquadrare correttamente il "momento procedimentale" in cui possono trovare applicazione forme di restrizione della libertà personale funzionali all'allontanamento del migrante.
Illustrata la dicotomia tra "partenza volontaria" e "accompagnamento coattivo immediato alla frontiera" (con annessi problemi cdi compatibilità con l'art. 13 Cost.), il corso si articolerà in gran parte sull'analisi di singole questioni concernenti la regolamentazione del trattenimento all'interno dei Centri di permanenza per i rimpatri (C.P.R.), cercando di promuovere un approccio critico che vedrà lo studente misurarsi con una disciplina in continua evoluzione.
Sulla scorta di questa analisi dedicata alla detenzione amministrativa in uscita (di più risalente introduzione nel sistema giuridico italiano), il modulo proseguirà affrontando le principali questioni poste dalle altre due forme di trattenimento disciplinate dal nostro sistema: la detenzione amministrativa "in entrata" (che si esegue all'interno dei centri hotspot) e quella dedicata al richiedente protezione internazionale, oggetto di una recentissima ridefinizione normativa.
Si esaminerà in particolare la "tenuta" di diritti fondamentali come quello di difesa, il diritto all'interprete in lingua comprensibile, il diritto ad un'informazione completa circa i diritti spettanti allo straniero. E ciò anche alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 14 del 2024, che ha ratificato l'accordo stipulato tra Italia e Albania e istitutivo di centri (hotspot e C.P.R.) collocati in Albania e di cui è stata prevista l'entrata in funzione a partire dal 1° agosto 2024.
Testi/Bibliografia
F. Curi, F. Martelloni, A. Sbraccia, E. Valentini, I migranti sui sentieri del diritto. Profili socio-criminologici, giuslavoristici, penali e processualpenalistici, II edizione, Giappichelli 2021, IV parte (eccettuato l'ultimo capitolo della quarta parte).
Il corso prevede la distribuzione di ulteriore materiale didattico (che verrà caricato sulla piattaforma Virtuale) parallelamente allo svolgimento delle lezioni. Ciò consentirà di integrare il manuale con le significative novità intervenute nell'ultimo periodo, che verranno altresì fatte oggetto di un'analisi collettiva, a lezione.
Metodi didattici
Per la sua vocazione all'approfondimento, il corso intende favorire il coinvolgimento degli studenti frequentanti cercando di stimolare la discussione in ordine alle questioni che verranno affrontate muovendo dalla casistica giurisprudenziale (nazionale e sovranazionale) scelta dalla docente.
Il corso sarà dunque basato su lezioni frontali, ma potrà prevedere anche relazioni e interventi degli studenti interessati.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Esame orale.
Il corso "Procedura penale dell'immigrazione" costituisce la seconda parte del corso "IMMIGRAZIONE: PROFILI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE E PROCESSUALE". La prima parte è costituita da "Lo straniero: autore e vittima di reati", svolta dalla Prof.ssa Francesca Curi.
La verifica finale comprende una valutazione su entrambe le parti di programma. Si rinvia dunque a quanto la Professoressa Curi indica nella sua guida web per quanto attiene ai profili di procedura penale.
La verifica sulla seconda parte è finalizzata a valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti. L'esame consiste in un colloquio sui temi oggetto del programma del corso. Al contempo, per i frequentanti la valutazione terrà conto anche della partecipazione attiva durante il ciclo delle lezioni.
L’attribuzione del voto finale sarà ispirata ai seguenti criteri:
· Preparazione sufficiente o poco più che sufficiente sugli argomenti affrontati, scarsa capacità critica, difficoltà di utilizzo del linguaggio tecnico-giuridico → 18-21;
· Preparazione discreta o piuttosto buona sugli argomenti affrontati, discreta capacità critica, buon utilizzo del linguaggio tecnico-giuridico → 22-25;
· Preparazione buona o più che buona sugli argomenti affrontati, buona capacità critica, padronanza del linguaggio tecnico-giuridico → 26-29;
· Preparazione sostanzialmente esaustiva sugli argomenti affrontati, ottima capacità critica, piena padronanza del linguaggio tecnico-giuridico → 30-30L.
Strumenti a supporto della didattica
Inserimento di materiale didattico sulla piattaforma "Virtuale Unibo".
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Elena Valentini
SDGs




L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.