- Docente: Roberto Polloni
- Crediti formativi: 6
- SSD: ICAR/13
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Moduli: Erik Ciravegna (Modulo 1) Roberto Polloni (Modulo 2)
- Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2)
- Campus: Bologna
- Corso: Laurea Magistrale in Advanced design (cod. 9256)
-
Orario delle lezioni (Modulo 1)
dal 20/02/2025 al 12/06/2025
-
Orario delle lezioni (Modulo 2)
dal 20/02/2025 al 12/06/2025
Conoscenze e abilità da conseguire
Il modulo raccoglie gli stimoli offerti dall’insegnamento di Metodi di calcolo e verifica strutturale di prodotti industriali e li inserisce all’interno di un processo di progettazione riferito a un componente o ad un prodotto di complessità adeguata ad esplorarne le peculiarità. Al termine del corso lo studente sa: sviluppare le fasi di esplorazione problematica, studio della concorrenza, reperimento materiali, studio della forma, della funzionalità; valutare la resistenza alle sollecitazioni considerando il sistema dei vincoli progettuali in modo sistemico ed interagente.
Contenuti
Contesto
La quarta rivoluzione industriale è un processo invasivo che pervade sia la relazione tra sistema di produzione tradizionale manifatturiero e digitalizzazione, sia le relazioni tra tutto ciò che finora era chiuso nelle relazioni a monte (B2B) rispetto a tutto ciò che riguardava i comportamenti sul mercato e di consumo e di vita dei cittadini (B2C).
In questo complesso, urgente, ed emergente fenomeno il distretto produttivo emiliano romagnolo è in prima linea essendo il 2° distretto produttivo manifatturiero europeo. In esso le realtà che operano nel settore dell’automazione del packaging rappresentano una punta di diamante dell’innovazione ma anche della complessità del prodotto e del processo, avendo un elevato ricorso esterno alle forniture ed una filiera produttiva B2B articolata e ricca di implicazioni che Industry 4.0 coinvolge.
In aggiunta, l’esperienza vissuta a seguito della pandemia Covid-19, mette in evidenza come le situazioni di crisi rappresentino un vincolo decisivo per qualsiasi sistema produttivo e modello di consumo condizionando irreversibilmente le modalità di progettazione di prodotti, servizi, processi e interazioni.
Tema del laboratorio
Il confezionamento delle merci è un fenomeno che è nato nella terza rivoluzione industriale con finalità articolate ma anche molto diverse da quelle che progressivamente ha assunto nel tempo.
Da componente marginale che si pensa a fine del ciclo produttivo e quando il bene è completamente realizzato e pronto ad essere distribuito, il packaging è diventato talmente importante che per alcune famiglie di prodotto (soprattutto nei beni di consumo) costituisce l’essenza del prodotto stesso integrando funzioni e svolgendo ruoli prestazionali e comunicativi fondamentali.
Un valore che non deve mai essere trascurato in associazione al packaging è quello ambientale. La sua produzione richiede l’impiego di risorse (materie prime e energia) che devono sempre essere scelte e ottimizzate per minimizzare l’impatto ambientale, includendo anche una valutazione del suo fine vita.
Possiamo scomporre tradizionalmente questo comparto in attori: colui che produce il prodotto, colui che produce il packaging e che realizza anche le macchine per confezionare il prodotto, colui che lo distribuisce (anche più di un attore ai vari livelli di contatto), colui che acquista/utilizza il bene prodotto e infine colui che ne gestisce il fine vita.
Nel corso entreremo in questa filiera e cercheremo di comprendere come le tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale possono influire su di essa e produrre nuovo valore per il consumatore e risolvere problemi della filiera a monte.
Opereremo principalmente, ma non esclusivamente, nel campo dei beni di largo consumo che appartengono alle seguenti categorie merceologiche: ALIMENTARE, BEVERAGE, MEDICINALE, EDITORIA, IGIENE PERSONALE, COSMESI.
Brief
Comprendere quali benefici possono apportare le tecnologie abilitanti dell’Industry 4.0 ove applicate al confezionamento di beni di largo consumo. Individuare i vantaggi per il consumatore, individuare la tecnologia abilitante ed il relativo fornitore, progettare la forma e la funzione del packaging capace di integrare questa tecnologia, cercare di comprendere ed affrontare i problemi che tale soluzione può apportare in fase di confezionamento e di realizzazione della relativa macchina, comprendere come tutelare l’idea e trarne vantaggi rispetto all'eventuale sfruttamento industriale.
Impresa partner
COESIA Group – Impresa G.D, Bologna
Articolazione del corso
Il Laboratorio integra le competenze di diversi docenti che si occuperanno in modo specifico degli aspetti di cui sono esperti e su cui erogheranno la didattica frontale, tuttavia l’assistenza al processo di progettazione vedrà i docenti coinvolti tutti insieme o singolarmente nelle fasi di assistenza alla progettazione, ciascuno con consigli e valutazioni trasversali.
Output attesi
I risultati verranno revisionati in itinere col procedere delle fasi di output atteso che sono:
FASE 1: ricerca metaprogettuale
Consiste nella ricerca di casi studio di packaging o di devices interessanti ai fini del tema dato e sulla ricerca sull’utente tesa a mettere in rilievo problemi ed opportunità d’uso oggi non risolti o risolti in modo inadeguato. Ogni gruppo al termine di questa fase si deve concentrare su un problema/opportunità specifico e chiaro. L’output consiste in uno slideshow nel quale sono documentati gli esiti del lavoro svolto ai fini della condivisione con il corpo docente ed i colleghi di corso.
FASE 2: tecnologie abilitanti e concept
A partire dal problema/opportunità individuato nella fase 1 ogni gruppo di studenti approfondirà la ricerca sulle tecnologie e sui fornitori di tali tecnologie e proverà a concettualizzare delle risposte progettuali che utilizzino al meglio tali soluzioni e che non siano già state brevettate o tutelate da altri. L’output consiste in uno slideshow nel quale sono documentati gli esiti del lavoro svolto ai fini della condivisione con il corpo docente ed i colleghi di corso
Risultato finale
Ogni gruppo dovrà aver perfezionato gli esiti delle fasi 1 e 2 rispetto alle considerazioni avvenute nelle revisioni dei docenti ed aver affrontato la producibilità tecnica del prodotto progettato affrontando i problemi di processo e di lavorazione, nonché quelli legati alla tutela del concept e della sua sfruttabilità industriale. L’esito finale sarà sia uno slideshow che un prototipo scala 1:1 o maggiore rappresentativo del progetto.Testi/Bibliografia
I docenti forniranno, nelle proprie lezioni frontali, puntuali riferimenti a testi, siti, riviste e documenti reperibili per approfondire le tematiche presentate.
Metodi didattici
Il corso prevede
- contributi frontali della durata di circa 1-2 ore ciascuno;
- attività di assistenza all'avanzamento della ricerca;
- momenti di revisione collettiva di fronte al gruppo docente, in cui gli studenti presenteranno l’avanzamento dei propri elaborati;
- visite presso realtà aziendali e produttive.
- interventi di esperti del settore del packaging
La frequenza è obbligatoria.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Il percorso degli studenti verrà valutato secondo i seguenti criteri:
_Comprensione del mercato esistente
_Strutturazione della ricerca Design Driven e analisi delle opportunità
_Originalità in termini di tutela
_Risposta innovativa al brief di progetto
_Adeguatezza dei processi produttivi proposti
_Coerenza con il mondo G.D/Coesia.
_Coerenza in termini di impatto ambientale
_Comunicazione del progetto e del prototipoOrario di ricevimento
Consulta il sito web di Roberto Polloni
Consulta il sito web di Erik Ciravegna
SDGs



L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.