04491 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI (M-Z)

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Paolo Terenzi
  • Crediti formativi: 10
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Moduli: Paolo Terenzi (Modulo MZ) Paolo Terenzi (Modulo 1) (Modulo 2)
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo MZ) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 1) Convenzionale - Lezioni in presenza (Modulo 2)
  • Campus: Forli
  • Corso: Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche (cod. 8048)

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso mette a tema il ruolo che ha la cultura nelle relazioni sociali e nei processi istituzionali. In particolare, la cultura viene analizzata come una delle principali risorse dei gruppi sociali, dei popoli e delle nazioni e, dunque, come un punto di osservazione per analizzare i grandi temi (geopolitici, economici, religiosi) che dominano lo scenario internazionale. Al termine del corso lo studente conosce le differenti proposte che la sociologia, a partire dai classici, ha elaborato in merito alle relazioni tra società, cultura, ed è in grado di individuare e analizzare le dinamiche culturali sottese ai processi sociali che si sviluppano su scala locale e/o su scala internazionale.

Contenuti

N.B. il docente utilizzerà esclusivamente Virtuale per condividere con gli studenti i testi da studiare (per le prove intermedie e per il seminario), il materiale didattico e le informazioni, aggiornate di settimana in settimana, riguardanti il corso. Tutti i partecipanti al corso sono dunque invitati a iscriversi a Virtuale il primo giorno di lezione.

Nelle lezioni di tipo frontale è messa a tema la rilevanza delle teorie sociologiche classiche e dei loro sviluppi contemporanei per studiare le relazioni tra cultura, società e politica. In particolare, per ogni toria saranno indagati: il concetto di cultura; la collocazione nel dibattito tra approcci positivisti e approcci interpretativi; la relazione tra individui e strutture sociali; la rilevanza dei fattori materiali e dei fattori ideali; la relazione tra ricerca sociale e valori; le idee di cambiamento sociale e di storia. Nelle lezioni di tipo seminariale si riflette sulla genesi, sullo sviluppo e sulla diffusione delle ideologie nel mondo globale. Nella sezione testi/bibliografia sono indicati analiticamente i temi trattati ogni settimana del corso.


Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di: conoscere analiticamente e criticamente il contributo specifico di autori e scuole; comparare il contributo di autori e scuole su specifiche questioni; individuare autori, opere e paradigmi sociologici che hanno avuto eco anche negli studi di relazioni internazionali; orientarsi nel dibattito su fondamentali problemi di epistemologia e ontologia sociale (individualismo vs olismo; materialismo vs autonomia della cultura; realismo vs costruttivismo sociale; ordine sociale vs conflitto sociale; cosmopolitismo vs comunitarismo); conoscere i paradigmi di lettura principali sul nesso tra cultura e società; conoscere le principali problematiche connesse alla relazioni interculturali nel mondo globale; applicare teorie e concetti appresi nella prima parte del corso per studiare rilevanti fenomeni socio-culturali nel mondo globale.

Testi/Bibliografia

 

 Lettura propedeutica: prima dell’inizio del corso, tutti gli studenti sono invitati a leggere A. Cavalli, voce “Sociologia”, in “Enciclopedia delle Scienze Sociali” Treccani (il testo è reperibile gratuitamente nel sito della Treccani).

 

Lezioni. Cultura e società: paradigmi e autori

N.B. Oltre ai testi elencati di seguito sono parte integrante del programma di esame anche le slides caricate dal docente su Virtuale al termine della settimana.

16 settembre - La cultura: il concetto nelle scienze sociali e la rilevanza nel mondo globale

Necessario: L. Sciolla, Cultura e identità, in Id., Sociologia dei processi culturali, Il Mulino, Bologna, 2007; L. Sciolla, P.M. Torrioni, Componenti della cultura, in Id., Sociologia dei processi culturali, il Mulino, Bologna, 2020, pp. 50-61.

Consigliato: S. Belardinelli, Sociologia della cultura, in voce Cultura, in Enciclopedia del Novecento III Supplemento, Treccani (online)

17 settembre - Il paradigma positivista e lo studio “scientifico” della società: A. Comte

Necessario: L.A. Coser, I classici del pensiero sociologico, cap. 1, Auguste Comte, il Mulino, Bologna, 2006.

Consigliato: voce Progresso in Enciclopedia Treccani (online)

Approfondimenti critici: F.A. von Hayek, L’abuso della ragione, Seam, Roma, 1997.

19 settembre - Il paradigma marxista e la critica delle ideologie

Necessario: L.A. Coser, I classici del pensiero sociologico, cap. 2, Karl Marx, il Mulino, Bologna, 2006.

Necessario: R. Aron, L'avvenire delle religioni secolari, in S. Forti (a cura di), La filosofia di fronte all'estremo. totalitarismo e riflessione filosofica, Einaudi, 2004, pp. 3-32.  

Approfondimento: P.K. Jones, Marxist Cultural Sociology, in The Sage Handbook of Cultural Sociology, Sage, 2016.

23-24 settembre - Il paradigma funzionalista e l’ordine sociale: E. Durkheim

Necessario: L.A. Coser, I classici del pensiero sociologico, cap. 3. Emile Durkheim, il Mulino, Bologna, 2006.

Consigliato: G. Poggi, Émile Durkheim, Il Mulino, Bologna, 2003: cap. II. Metodo (pp. 29-57); cap. V. Cos’è la società per Durkheim? )pp. 119-138); cap. VIII. Religione (pp. 193-229). 

Approfondimento: D. Inglis, Durkheimian and Neo-Durkheimian Cultural Sociologies, in The Sage Handbook of Cultural Sociology, Sage, 2016.

26 settembre - Cultura e istituzioni: A. de Tocqueville

Necessario: A. Santambrogio, Tocqueville e la società democratica, in Id., Introduzione alla sociologia, Laterza, Roma-Bari.

Necessario: A. De Tocqueville, L'onnipotenza della maggioranza negli Stati Uniti e i suoi effetti, in Id., La Democrazia in America, Bur, Milano, 1994, pp. 253-265.

Consigliato: N. Matteucci, Tocqueville e la modernità, in Id., Alexis de Tocqueville. Tre esercizi di lettura, il Mulino, Bologna, 1990, pp. 91-117.

Consigliato: R. Boudon, Tocqueville oggi, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2007.

Approfondimento: H.D. Meyer. (2003). Tocqueville's Cultural Institutionalism: Reconciling Collective Culture and Methodological Individualism, in “Journal of Classical Sociology”, 3 (2), 2023, pp. 197–220.

1 ottobre - revisione temi della prima parte del corso

7 ottobre - Prova intermedia scritta 

 

10-14-15 ottobre - Il paradigma interpretativo e le azioni sociali: M. Weber

Necessario: L.A. Coser, I classici del pensiero sociologico, cap. 4. Max Weber, il Mulino, Bologna, 2006.

Necessario: R. Boudon, voce “Azione sociale”, in Enciclopedia delle Scienze Sociali Treccani (online)

Consigliato: J. Freund, Sociologia di Max Weber, Il Saggiatore, Milano, 1968.

17 ottobre - Lo struttural-funzionalismo e la società come “sistema”: T. Parsons, R.K. Merton

Necessario: R.A. Wallace, A. Wolf, Il funzionalismo, in Id., La teoria sociologica contemporanea, il Mulino, Bologna, 2008, pp. 23-54.

Approfondimento: D.H. Wrong, The Oversocialized Conception of Man in Modern Sociology, in “American Sociological Review”, Vol. 26, No. 2, 1961, pp. 183-193 (Pdf → Almastart).

Approfondimento: G. Verschraegen, Parsons on the International System and Global Society, in The Routledge International Handbook of Talcott Parsons, Routledge, 2021, pp. 196-205.

21 ottobre - Teoria critica della società e teoria dell’egemonia

Necessario: voce “Teoria critica della società” in “Enciclopedia delle scienze sociali Treccani”.

Necessario: Antonio Gramsci e l’egemonia culturale, in R. Bichi (a cura di), Sociologia generale, Vita & Pensiero, Milano, 2022, pp. 179-189. 

Approfondimento: R. Devetak, International Relations Meets Critical Theory, in Critical International Theory: An Intellectual History, Oxford, 2018.

Approfondimento: R.W. Cox, Gramsci, l’egemonia e le relazioni internazionali. Saggio sul metodo, in G. Vacca-E. Baroncelli-M. Del Pero-G. Schirru (eds.), Studi gramsciani nel mondo. Le relazioni internazionali, Il Mulino, Bologna 2009, pp. 31-54.

22 ottobre - Interazionismo simbolico e costruzione sociale della realtà

Necessario: R.A. Wallace, A. Wolf, L’interazionismo simbolico, in Id., La teoria sociologica contemporanea, il Mulino, Bologna, 2008, pp. 141-153.

Consigliato: M. Ciacci, Interazionismo simbolico, in Enciclopedia delle scienze sociali, Treccani (online)

Consigliato: R. Collins, La definizione della situazione e la costruzione sociale della realtà, in Id., Teorie sociologiche, il Mulino, Bologna, 2006, pp. 269-311.

Approfondimento: R. Adler-Nissen, The Social Self in International Relations: Identity, Power and the Symbolic Interactionist Roots of Constructivism, European Review of International Studies, 2016, 3, pp. 27-39.

24 ottobre - Drammaturgia sociale e interazione strategica 

Necessario: G. Gili, La teoria dell’agire sociale in Erving Goffman, in S. Belardinelli (a cura di), Teorie sociologiche dell’azione, FrancoAngeli, Milano, 1999. pp. 188-234.

Approfondimento: F. Schimmelfennig, Goffman meets IR: dramaturgical action in international community, in “International Review of Sociology”, 12:3, 2002, pp. 417-437.

30 ottobre - Seconda prova intermedia scritta  

 

Seminari. Ideologie e utopie nel mondo globale

Settimana 1: Il post-modernismo  

Necessario: L. McIntyre, Il post-modernismo ha condotto alla post-verità?, in Id., Post-verità, Utet, 2019, pp. 103-121.

Consigliato: M. Ferraris, Realitysmo. L’attacco postmoderno alla realtà, in Id., Manifesto del nuovo realismo, Laterza, Roma-Bari, 2012, pp. 3-31.

Approfondimento: M. Ferraris, Nuovo realismo Link

Seminario 2: Il relativismo 

Necessario: R. Boudon, Relativismo e modernità, in Id., Il senso dei valori, il Mulino, Bologna, pp. 189-223.

Approfondimento: R. Boudon, Il relativismo, il Mulino, Bologna, 2009.

Settimana 3. Ideologie e globalizzazione

Necessario: U. Beck, Che cos’è la globalizzazione. Rischi e prospettive della società planetaria, Carocci, Roma, 2005, pp. 13-27; 141-153.

Consigliato: M.B. Steger, Ideologie di globalizzazione: globalismo di mercato, globalismo della giustizia, globalismi religiosi, in Id., La globalizzazione, Il Mulino, Bologna, 2016.

Consigliato: B.R. Barber, Jihad vs McWorld, in “The Atlantic”, March 1992 (online)

Approfondimento: D. Held. A. McGrew, Globalismo e antiglobalismo, il Mulino, Bologna, 2010. 

Settimana 4. Religioni e ideologie politiche

Necessario: E. Pace, La guerra dei fondamentalisti, in "Teoria politica" 6 - 2016, pp. 49-62 (online).

Consigliato: L. Ozzano, Il fondamentalismo religioso: implicazioni politiche, in "Nuova informazione bibliografica", 1-2010, pp. 65-81.   

Consigliato: S,N. Eisenstadt, Fondamentalismo e modernità. Eterodossie, utopismo, giacobinismo nella costruzione dei movimenti fondamentalisti, Laterza, Roma-Bari, 1994.

Consigliato: E. Pace, Islamismo, in Enciclopedia italiana - IX Appendice, 2015 (online)

Consigliato: E. Gellner. Fundamentalism as a Comprehensive System: Soviet Marxism and Islamic Fundamentalism Compared, in Marty, Martin E. e R. Scott App leby (a cura di), Fundamentalisms Observed, Chicago, The University of Chicago Press, 1991, pp. 277-287

onsigliato: G. Bulian, Il fondamentalismo induista, in "Study of Religions Against Prejudices & Stereotypes", 2018 (online)

Settimana 5. Utopie / distopie

Necessario: Z. Bauman, Retrotopia, Laterza, Roma-Barii, 2017, pp. 42-81.

Consigliato: voce Utopia in "Enciclopedia delle science sociali" -  Treccani (online)

Consigliato: L.G. Castellin, Di cosa parliamo quando parliamo di distopia, in Atlante delle distopie mediali (online)

Approfondimento: D. Palano (a cura di), Il futuro capovolto Per una mappa degli immaginari distopici del XXI secolo, Educatt, Milano, 2022 (online)

Settimana: 6. L’ideologia del Russkij mir 

Necessario: M. Laruelle, Russia's Ideological Construction in the Context of the War in Ukraine, in "Etudes de l'Ifri", 46, 2023. 

Approfondimento: A. Dall'Asta, La "Pace Russa". La teologia politica di Putin, Morcelliana, Brescia, 2023.

Settimana 7. La sinizzazione del marxismo nella Cina di Xi Jinping 

Necessario: F. Sapio, Il XX Congresso del Partito comunista cinese e la “sinizzazione del Marxismo”, in "Orizzonte Cina", 12, 2022, pp. 4-25.

Consigliato: Cosa vuol dire pensare il pensiero di Xi Jinping?, in Atlante - Treccani

Consigliato: L. Guerra, Tecnologia e ideologia. Il nuovo modello di IA cinese, in Atlante - Treccani.  

Approfondimento: J. Chin, L. Lin, Stato di sorveglianza. La via cinese verso una nuova era del controllo sociale, Bollati Boringhieri, Torino, 2022.

 

Testi per l'esame orale

Gli studenti per la prova orale devono studiare

1) W. Griswold, Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 2005, cap. 2, pp. 37-82.

2) Un testo a scelta selezionato dall’elenco seguente

S. Kalberg, Leggere Max Weber, il Mulino, Bologna, 2008.

H.G. Moeller, P.J. D'Ambrosioll tuo profilo e te. L'identità dopo l'autenticità, Mimesis, 2022.

U. Beck, La metamorfosi del mondo, Laterza, Roma-Bari, 2017.

M. Graziano, Guerra santa e santa alleanza. Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, capitoli dall'1 all'8.il Mulino, Bologna, 2015.

R. Guolo, L'ultima utopia: gli jihadisti europei, Guerini, Milano, 2015

L. Vidino, Islamisti d'occidente. Storie di fratelli musulmani in Europa e in America, Egea, Milano, 2021. 

Z. Bauman, Retrotopia, Laterza, Roma-Bari. 2017.

J. Chin, L. Lin, Stato di sorveglianza. La via cinese verso una nuova era del controllo sociale, Bollati Boringhieri, Torino, 2022.

G. Bronner, La democrazia dei creduloni, Aracne, Roma.

R. Boudon, Il relativismo, il Mulino, Bologna, 2009.

E. Capozzi, Politicamente corretto. Storia di un'ideologia, Marsilio,, 2018. 

D. Piacenza, La correzione del mondo. Cancel culture, politicamente corretto e i nuovi fantasmi della società frammentata, Einaudi, Torino, 2023.

 

 

 

Metodi didattici

La didattica è organizzata secondo in: A) lezioni di tipo frontale (32 ore); B) lezioni di tipo seminariale (14 ore) per un totale di 46 ore di insegnamento per studente.

Le lezioni di tipo frontale si svolgono dal 16 settembre al 30 ottobre, In questa parte del corso tutti gli studenti frequentano le lezioni tutti insieme in un unico gruppo; ogni settimana ci sono tre lezioni, della durata di due ore, che si svolgono il lunedì, il martedì, il giovedì. Al termine di ogni settimana di lezione gli studenti sono invitati a postare nel forum aperto appositamente dal docente su Virtuale, eventuali richieste di chiarimento, domande, riflessioni critiche su quanto è stato trattato nelle lezioni di quella settimana. Nella prima parte della lezione del lunedì il docente riprende sinteticamente i temi emersi nel forum nel fine settimana. Le lezioni frontali sono finalizzate principalmente all'acquisizione di conoscenze (teorie, concetti, processi, testi), ma anche alla riflessione critica su di esse.

La seconda parte del corso, che si svolge nei mesi di novembre e di dicembre, prevede lezioni di tipo seminariale. Per favorire questa modalità didattica gli studenti saranno suddivisi in tre gruppi. Ogni studente partecipa alle lezioni seminariali 1 volta alla settimana, sempre nello stesso giorno, sempre nello stesso orario e sempre con gli stessi compagni. Nelle lezioni seminariali è promossa l’interpretazione critica dei testi, l'utilizzo di concetti e teorie apprese nella prima parte del corso per interpretare fenomeni socio-politici emergenti. Nella parte seminariale è favorita la partecipazione attiva degli studenti, l’interazione tra gli studenti e con il docente. Gli studenti devono presentarsi in aula avendo già letto i testi indicati per quella settimana.

Gli studenti devono presentarsi in aula avendo già letto il materiale assegnato per quella settimana. Nella prima lezione del seminario, il docente introduce i temi trattati nel seminario e li colloca nel percorso svolto in precedenza. Le successive lezioni saranno organizzate secondo questa modalità:

- introduzione e organizzazione dei lavori da parte del docente

- presentazione in aula dei testi assegnati

- discussione in aula con il docente

- introduzione del docente ai testi da leggere per la lezione seminariale della settimana successiva. Il docente suggerisce agli studenti anche questioni e domande che dovranno essere tenute in considerazione per la lettura critica dei testi

Il docente aprirà una lista online (in data 5 ottobre) tramite la quale ogni studente potrà scegliere (fino ad esaurimento posti) uno specifico gruppo seminariale e prenotarsi per il lavoro in aula 

Gruppo 1: 1 lezione a settimana il lunedì dalle 17 alle 19

Gruppo 2: 1 lezione a settimana il martedì dalle 15 alle 17

Gruppo 3: 1 lezione a settimana il giovedì dalle 15 alle 17


Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Studenti frequentanti

La modalità di verifica per gli studenti frequentanti comprende:

A. Due prove intermedie scritte relative alla parte frontale del corso (incidenza complessiva 60% sul voto con cui si viene ammessi all’orale)

B. Valutazione della partecipazione attiva e del lavoro svolto durante la parte seminariale del corso (incidenza 40% sul voto con cui si viene ammessi all’orale)

A. Prove intermedie scritte relative alla parte frontale del corso

Prova intermedia scritta I: 5 domande a risposta aperta, tempo a disposizione 50 minuti (incidenza: 30%). Data: 8 ottobre 

Prova intermedia scritta II: 5 domande a risposta aperta, tempo a disposizione 50 minuti (incidenza: 30%). Data: 30 ottobre 

La valutazione di queste due prove è espressa in trentesimi

Insufficienza: conoscenza neppure approssimativa dell’argomento o non corretta

18-21: conoscenza elementare dell’argomento, e/o non sempre corretta, parziali capacità argomentative e di rielaborazione

22-25: conoscenza soddisfacente dell’argomento, capacità di argomentazione e di rielaborazione abbastanza solide

26-29: conoscenza buona o molto buona dell’argomento, capacità di argomentazione e di rielaborazione buone o molto buone

30: conoscenza precisa dell’argomento, capacità di argomentazione e di rielaborazione ottime

 

B. Valutazione della partecipazione attiva e del lavoro svolto durante la parte seminariale del corso

La valutazione complessiva relativa al seminario è espressa in trentesimi ed è attribuita tenendo conto:

(1) della effettiva presenza in aula e della partecipazione attiva ai lavori del seminario;

(2) di una presentazione orale in aula (con relativo power point) oppure di un testo scritto (“Paper 1”) su uno dei testi in programma in una specifica lezione seminariale;

(3) di un Paper finale, a partire da un tema, trattato nel seminario, concordato con il docente.

(1) La partecipazione attiva viene valutata tenendo conto dei seguenti fattori: presenza e atteggiamento in aula: assenze, arrivi in ritardo, uscite anticipate comportano penalizzazioni. Saranno considerati anche l’attenzione e la focalizzazione sul lavoro che si sta svolgendo in aula e gli interventi (pertinenti) durante il dibattito.

A partire dalla seconda settimana della parte seminariale, ogni studente può postare sulla chat Teams del gruppo una citazione (con relativo numero di pagina) presa dal testo in programma quella settimana. La citazione consiste in un passaggio che lo studente ritiene particolarmente interessante e che vorrebbe discutere. In aula, durante il dibattito, il docente chiede a coloro che hanno postato citazioni (o ad alcuni di loro) di leggere la citazione e di discuterla. Non è possibile postare nella chat una citazione già selezionata da altri. Sarà tenuto in considerazione il numero di seminari in cui si postano citazioni (e la pertinenza degli interventi in aula se interpellati dal docente).

A partire dalla seconda settimana della parte seminariale, ogni studente può postare sulla chat Teams del gruppo il link a un articolo pubblicato negli ultimi3 anni su quotidiani (italiani o esteri), su riviste, su siti web di centri di ricerca, istituzioni o simili, inerenti il tema trattato nel seminario di quella settimana. In aula, durante il dibattito, il docente chiede a coloro che hanno postato link ad articoli (o ad alcuni di loro) di riassumere il contenuto dell’articolo mettendolo anche in relazione al testo in programma quella settimana. Non è possibile postare nella chat un articolo già segnalato da altri. Sarà considerato il numero di seminari in cui si postano link (e la pertinenza degli interventi in aula se interpellati dal docente)

(2) Ogni studente (dopo essersi prenotato) dovrà svolgere una presentazione orale in aula oppure un paper scritto su un testo in programma in una specifica settimana del seminario.

Chi fa la presentazione orale in aula deve anche produrre un power point (8 slides) (si può usare anche un software diverso, Canvas, etc.), deve essere in grado di rispondere in aula alle domande poste dal docente sul testo. Tempo massimo a disposizione in aula per ogni studente: 8 minuti. La prima slide della presentazione deve indicare, nome e cognome dello studente, titolo del testo scelto, indice della presentazione. L’ultima slide della presentazione deve segnalare un tema di discussione per il dibattito e proporre un approfondimento critico sul tema trattato facendo riferimento anche ad un articolo pubblicato negli ultimi 3 anni e selezionato dallo studente.

Il Paper 1 (di 1000 parole) è lettura critica del testo in programma nel giorno in cui si è prenotati. Nel paper 1 va fatto riferimento anche ad un articolo sul tema del seminario pubblicato negli ultimi 3 anni e selezionato dallo studente. Il paper deve segnalare anche un tema di discussione per il dibattito. Chi scrive il Paper 1 deve anche essere in grado di rispondere in aula alle domande poste dal docente sul testo scelto, assumere un ruolo di leader nella discussione.

Il power point e il Paper 1 vanno inviati via mail al docente. Il termine ultimo per la consegna via mail è 24 ore prima dell’inizio del seminario. Redazioni del power point o del paper 1 non conformi alle indicazioni comportano penalizzazioni.

(3) Il paper finale

Ogni studente dovrà scrivere un paper finale di 1.500 parole su uno dei temi trattati nel seminario (diverso rispetto al tema su cui ha fatto la presentazione o scritto il Paper 1). Il paper finale va consegnato al docente entro il 30 dicembre 2023. La consegna in ritardo comporterà una penalizzazione.

Indicazioni sulla formattazione del file per la stesura del paper (valgono sia per il Paper 1 sia per il Paper finale)

Nel file vanno riportate in alto a sinistra le seguenti informazioni. Prima riga: nome, cognome e matricola dello studente; seconda riga: autore e titolo del testo a cui è dedicato il paper. Formattazione. Margini superiore: 5 cm; margine inferiore: 6 cm; margine destro: 4,5 cm; margine sinistro: 4,5 cm Intestazione 0; piè di pagina: 5 cm; Rilegatura 0 cm. Carattere: Times New Roman, dimensione 11 (da utilizzare per il titolo e per il testo del paper). Interlinea: singola. Rientro della prima riga: 0,5 cm. Allineamento del testo: giustificato (margini "pareggiati" a sinistra e a destra). Un paper che non è formattato correttamente comporterà una penalizzazione

Recupero di UNA valutazione mancante/ rifiuto del voto ottenuto in UNA valutazione

Se durante il corso sono state ottenute due valutazioni su tre è possibile recuperare la valutazione mancante; se durante il corso sono state ottenute tre valutazioni su tre è possibile rifiutare una delle tre valutazioni ottenuta e recuperarla (lo studente che intende rifiutare il voto di una prova dovrà comunicarlo via mail al docente entro il 10 gennaio 2024). Se si recupera / rifiuta una delle prime due prove intermedie il recupero sulla relativa parte di programma avviene in forma orale durante gli appelli di esame. Se si recupera / rifiuta la valutazione della parte seminariale, lo studente dovrà scrivere un paper della lunghezza di 2500 parole su un tema assegnato dal docente, relativo alla parte seminariale del corso (da consegnare 10 giorni prima della data dell’appello in cui si sosterrà l’esame) e dovrà sostenere un esame orale su tutti i testi previsti per le lezioni seminariali.

Esame orale finale

Tutti gli studenti svolgeranno un esame orale finale. L’esame orale finale si svolge durante gli appelli di esame, verte su un libro scelto dallo studente all’interno dell’elenco indicato di seguito dal docente.

Modalità esame non frequentante

Chi non svolge le prove in itinere, chi svolge una sola prova in itinere, chi svolge due o più prove ma ottiene una valutazione media inferiore a 18 dovrà svolgere l’esame secondo la modalità non frequentante:

- svolgere una prova scritta con 12 domande a risposta aperta (tempo 100 minuti) sugli argomenti trattati nelle lezioni frontali del corso

- scrivere un paper finale della lunghezza di 2500 parole, su un tema assegnato dal docente, relativo alla parte seminariale del corso (da consegnare almeno dieci giorni prima dell'appello a cui si è iscritti).

- sostenere un esame orale su tutti i testi previsti per le lezioni frontali, le lezioni seminariali e sul libro a scelta



Strumenti a supporto della didattica

 

Virtuale

MS Teams

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paolo Terenzi

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