26026 - WOMEN AND LAW - DONNE E GIURISPRUDENZA

Anno Accademico 2024/2025

  • Docente: Elisa Bosisio
  • Crediti formativi: 6
  • SSD: IUS/01
  • Lingua di insegnamento: Italiano
  • Modalità didattica: Convenzionale - Lezioni in presenza
  • Campus: Bologna
  • Corso: Laurea Magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali (cod. 0981)

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente acquisisce conoscenze specifiche sul tema del femminismo giuridico e sullo studio critico, nell'ottica di genere, del diritto e della legge come strumenti di libertà, del diritto sessuato, della discriminazione e dei diritti umani.

Contenuti

** IL CORSO SI TERRA' INTERAMENTE IN LINGUA INGLESE **

Il corso si prefigge l’obiettivo di sondare le relazioni complesse che intercorrono tra il sistema ri/produttivo dominante ai tempi del capitalismo avanzato e le regolamentazioni giuridiche di accesso all'autodeterminazione sessuale e riproduttiva, anche a mezzo di tecnologie avanzate di riproduzione assistita, per le donne e le soggettività non-conformi.
Le intersezioni tra contesto normativo, economia politica, tecnoscienza e discorsività consentiranno di comprendere i rapporti vigenti tra teorie scientifiche, tecnologie all’avanguardia, mercati del lavoro e dello sfruttamento, fin dentro le tensioni che abitano gli spazi politici che si aprono tra le leggi, nazionali e non, e le lotte femministe e transfemministe.
Da qui, considerando sempre la riproduzione come riproduzione sociale - non solo, dunque, riproduzione dei corpi biologicamente intesi -, la riproduzione dei corpi politici emergerà come cruciale nel materializzarsi di geografie intersezionali articolate da specifiche ideologie e dai dispositivi che le riverberano e consolidano di ritorno.

La prima parte del corso si premurerà di collocare le riflessioni nel panorama del femminismo marxista che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, indaga le relazioni tra processi di naturalizzazione e sfruttamento del lavoro riproduttivo, domestico e di cura svolto precipuamente dalle donne (Mariarosa Dalla Costa, Selma James, Silvia Federici, Leopoldina Fortunati). Saranno le riflessioni dei Gruppi per il salario al lavoro domestico a consentirci una disamina delle intersezioni tra patriarcato e sistema capitalistico, con particolare affondo sul loro connubio nel fordismo. In questa sede comprenderemo in che modo il lavoro non pagato, e chiaramente non riconosciuto, funzioni come primo anello indispensabile nella catena del plusvalore.
Sarà, dunque, analizzato il contesto storico in cui emerge in Italia la legge 194 del 1978 sull'interruzione volontaria di gravidanza, conducendoci a una disamina delle atmosfere politiche attuali in materia di aborto, a livello internazionale.

In un secondo momento, seguiremo il corso della storia per soffermarci sul passaggio dal fordismo al postfordismo, tenendo traccia degli slittamenti concettuali ed economico-politici avvenuti a partire dai Settanta con il convergere delle lotte femministe e della crisi ecosistemica dichiarata sul palcoscenico della politica globale dal Rapporto sui limiti dello sviluppo promosso dal Club di Roma e stilato dal Meadows Team del MIT di Boston. Capiremo come cambia l’economia là dove le lotte delle donne e il collasso ecologico impongono una trasformazione del sistema ri/produttivo. Dunque, guardando alle teorizzazioni della Scuola di Chicago e della destra postindustriale, lavoreremo sullo slabbramento della categoria lavoro, fino a comprendervici in modo esplicito quello riproduttivo e di cura, ora salariati a patto di essere svolti fuori da legami familiari e d'amore. Qui sonderemo le nuove articolazioni del mercato con il corroborarsi del lavoro dei servizi, del lavoro cognitivo e soprattutto del lavoro biologico. La concettualizzazione della femminilizzazione del lavoro (Donna Haraway, Precarias a la Deriva, Cristina Morini) ci consentirà di vedere come le condizioni riservate alle donne nel fordismo divengono nel panorama postfordista condizioni del lavoro tout court. Ma, con il continuo evolversi delle scienze della vita in rapporto con le nuove tecnologie, le donne continueranno a occupare le zone marginali di questo nuovo lavoro precario, diventando le biolavoratrici per antonomasia, con la messa a valore del potenziale riproduttivo dei loro corpi (Melinda Cooper, Catherine Waldby). Quindi, affonderemo sulle nuove forme di sfruttamento dei corpi delle donne nel postfordismo, tenendo presenti le intersezioni di genere e razza dove si aprono della bioeconomia (Sunder Rajan).
Qui sonderemo le condizioni giuridiche, economiche e politiche delle venditrici di ovociti e gestanti per altrə per comprendere come le leggi che governano questi servizi, tra divieti e riduzione degli stessi a mero gesto oblativo, seguono le vie differenti, ma intersecantisi, di morale familista e deregolamentazione neoliberale. Accanto alla vendita di gameti e alla surrogacy studieremo i mercati, legali e illegali della selezione di genere, per seguire nuovamente i rapporti tra economia, morale e legislazione nazionale o internazionale, tra vuoti giuridici e concessioni all’impiego di nuove tecnologie che ricalcano le partiture patriarcali e capitalistiche della divisione sessuale del lavoro fin prima della nascita dei soggetti (Rajani Bhatia).

La terza parte del corso vorrà dedicarsi al passaggio dalla nozione di diritti riproduttivi a quella della giustizia riproduttiva (Loretta Ross, Michelle Murphy, Ruha Benjamin, Angela Balzano), seguendo le critiche delle donne razzializzate alle Conferenze ONU. Tenendo sempre presente la geografia intersezionale della riproduzione, seguiremo le lotte delle donne dall’aborto al diritto alla riproduzione, tra femminismi bianchi e femminismi neri. Laddove in Occidente il diritto all’aborto ha sancito stagioni di lotte femministe contro la morsa del capitale e dell’ingiunzione alla riproduzione della nazione per la rivendicazione del diritto alla non-riproduzione (Angela Balzano), la lotta per la giustizia riproduttiva ha inspessito la narrazione sottostante il campo dei diritti riproduttivi con le esperienze delle donne razzializzate, a contatto con sterilizzazioni forzate e in condizioni materiali di deprivazione incompatibili con il privilegio della scelta riproduttiva.
Sistemi di welfare
e forme di reddito saranno, qui, analizzati per complicare i diritti riproduttivi nel tessuto sociale che co-implica la legislazione senza mai ridurvicisi.

Infine, abitando gli spazi di riflessione e indagine aperti dalla prospettiva della giustizia riproduttiva come criterio d’intellegibilità del politico, ne seguiremo le implicazioni nel campo della riproduzione sociale fino a giungere alla partita aperta dal femminismo abolizionista (Angela Davis, Gina Dent, Erica Meiners e Beth Richie; Ruth Gilmore; Ruha Benjamin). Se la giustizia riproduttiva apre lo scenario della riflessione alle condizioni economiche, materiali, sociali di quelle donne poste ai margini dal vettore della razza, allora il sistema carcerario e punitivo odierno, contraddistinto dall’incontro di tendenze allo sfruttamento del lavoro dei corpi detenuti con la percentuale esponenziale di detenutə razzializzatə, ricolloca la partita aperta dalla riproduzione sociale attorno al carcere come dispositivo di cattura e disciplinamento che irrobustisce di ritorno le geografie della marginalità, con attenzione alle ricadute di questo sistema sui corpi e sulle vite delle donne.
Da qui affronteremo le questioni della giustizia riparativa e dalla giustizia trasformativa femminista e antirazzista (Giusi Palomba, Adrienne Maree Brown). Ci chiederemo: quali forme di riconoscimento e redistribuzione, quali forme di giustizia e di compensazione, per mondi più respirabili?
*
Il 18/12/2024 saranno ospiti del corso le attiviste di Obiezione Respinta e di Women on Web. L'intento di questo invito è dar conto al contibuto dell'attivismo trans*femminista nel riparare i danni provocati da sistemi economici, giuridici e sociali ingiusti, ma altresì nel prefigurare i mo(n)di che desideriamo.
Per dirla con le parole di Harsha Walia di No One in Illegal “La prefigurazione è l'idea per cui il nostro modo di organizzarci dovrebbe riflettere la società in cui desideriamo poter vivere, affinché i metodi che pratichiamo, le istituzioni che creiamo e le relazioni che intessiamo e facilitiamo all'interno dei nostri movimenti e delle nostre comunità corrispondano ai nostri ideali”.
In questo orizzonte, i saperi prodotti dall'attivismo e dalle relazioni tra persone a cui è negata l'autodeterminazione dei corpimente compongono forme di conoscenza vicine alla vita e all'esperienza: saperi situati per cui teoria e prassi non possono mai disgiungersi.

Testi/Bibliografia

Angela Balzano, “Biology Commodification and Women Self-determination. Beyond the Surrogacy Ban”, in Italian Sociological Review, 10 (3), 655-677, 2020.
---. “Escaping Pro-life Neo-fascism in Italy: Affirmative and Collective Lines of Flight”, in Rick Dolphijn and Rosi Braidotti (edited by), Deleuze and Guattari and Fascism, Edinburgh University Press, Edinburgh, 2022.

Ruha Benjamin, "Black AfterLives Matter: Cultivating Kinfulness as Reproductive Justice", in Adele Clarke and Donna Haraway (edited by), Making Kin not Population, The University of Chicago Press, Chicago, 2018. (or Michelle Murphy)

Elisa Bosisio, “Gender before Sex | Population before Subject”, in Scienza & Filosofia, 23, pp. 47-62, 2020.

Adrienne Maree Brown, We Will Not Cancel Us And Other Dreams of Transformative Justice, AK Press, Chico and Edinburgh, 2020. One chapter of your choice.

Melinda Cooper, "Life Beyond the Limits Inventing the Bioeconomy", in Life as Surplus. Biotechnology and Capitalism in the Neoliberal Era, University of Washington Press, Washington, 2008.
---. "The Unborn Born Again. Neo-Imperialism, the Evangelical Right, and the Culture of Life", in Life as Surplus. Biotechnology and Capitalism in the Neoliberal Era, University of Washington Press, Washington, 2008.

Melinda Cooper and Catherine Waldby, "Fertility Outsourcing. Contract, Risk, and Assisted Reproductive Technology", in Clinical Labor, Tissue Donors and Research Subjects in the Global Bioeconomy, Duke University Press, Durham and London, 2014.

Angela Davis, Gina Dent, Erica Meiners e Beth Richie, Abolition. Feminism. Now., Haymarket Books, Chicago, 2022. One chapter of your choice.

Donna Haraway, “A Cyborg Manifesto: Science, Technology, and Socialist-Feminism in the Late Twentieth Century”, in Simians, Cyborgs, and Women: The Reinvention of Nature, Routledge, New York and London, 149-181, 1991.

Michelle Murphy, "Against Population, Towards Alterlife", in Adele Clarke and Donna Haraway 8edited by), Making Kin not Population, The University of Chicago Press, Chicago, 2018. (or Ruha Benjamin)

Louise Toupin, Wages for Housework: A History of an International Feminist Movement, 1972-77, Pluto Press, London, 2018. PART 1, Paragraph 2; PART 2.

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Suggested Readings

Battistoni, A., "Bringing in the Work of Nature: From Natural Capital to Hybrid Labor", in Political Theory, 45, 1, 2017.

Bowels, S., H. Gintis, "The Problem with Human Capital Theory – A Marxian Critique", in The American Economy Review, 65, 2, 1975.

Brown Wilmette, Black Ghetto Ecology, Housewifes in Dialogue, Londra, 1986.

Clarke, Disciplinig Reproduction. Modernity, American Life Sciences, and “the Problem of Sex”, University of California Press, Berkeley, Los Angeles, Oxford, 1998.

Dickenson, D., Property in the Body. A Feminist Perspective. Second Edition, Cambridge University Press, Cambridge e New York, 2017.

Di Chiro, G., “Living Environmentalism: Coalition Politics, Social Reproduction, and Environmental Justice”, in Environmental Politics, 17(2), 276-298, 2008.

Franklin, S., "Life Itself. Global Nature and Genetic Imaginary", in S. Franklin, C. Lury, J. Stacey (a cura di), Global Nature, Global Culture, Sage Publication, Londra, 2000.
---. "Postmodern Procreation: A Cultural Account of Assisted Reproduction", in F. D. Ginsburg e R. Rapp (a cura di), Conceiving the New World Order. The Global Politics of Reproduction, University of California Press, San Francisco, 1996.

Ftouni, L., " 'They Make Death, and I’m the Labor of Love' . Palestinian Prisoners’ Sperm Smuggling as an Affirmation of Life, in Critical Times, 7, 1, 2024.

Hochshild, The Managed Hearth. The Commercialization of Human Feelings, University of California Press, Bekeley, Los Angeles e Londra, 1983.

Landacker, H., Culturing Life. How Cells Become Technologies, Harvard University Press, Cambridge MA, 2007, pp. 25-26.
---. Living Differently in Time. Plasticity, Temporality and Cellular Biotechnologies, in “Culture Machine”, 7, 2005.

Lewis, S., Full Surrogacy Now: Feminism Against Family, Verso Books, London, 2019.

Krauss, C., Mothering at the Crossroads. African American Women and the Emergence of the Movement Against Environmental Racism. In F. C. Stedy (a cura di) Environmental Justice in the New Millennium. Global Perspectives on Race, Ethnicity and Human Rights, Palgarve MacMillan, New York, 2009.

Meadows, D. et al., The Limits of Growth: A Report for the Club of Rome’s Project on the Predicament of Mankind, Pan Books, Londra, 1972.

Mezzadra, S., V. Gago, A Critique of Extractive Operations of Capital: Toward an Expanded Concept of Extractivism, in “Rethinking Marxism. A Journal of Economics, Culture, & Society”, 29, 2017, pp. 574-591.

Palomba, G., La trama alternativa. Sogni e pratiche di giustizia trasformativa contro la violenza di genere, Minimum Fax, Roma, 2023.

Precarias a la Deriva, Adrift Throught the Circuits of Feminized Precarious Work, in “Feminist Review”, 77, 2004.
---. A Very Careful Strike, in “The Commoner”, 11, 2006, pp. 39-40.

The Wages Due to Lesbians, Position Statement, https://riseupfeministarchive.ca/activism/organizations/wages-due-lesbians/wagesduecollective-position-document-toronto-ocr/, 1978.

Thompson, C., Making Parents: The Ontological Choreography of Reproductive Technologies, MIT Press, Cambridge, 2005.

 

Metodi didattici

Il corso si terrà in lingua inglese.

70% lezioni

10% seminari con esperte/i esterne/i

20% coinvolgimento attivo della classe (discussioni, laboratori/letture)

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

Per lə studenti frequentanti l’esame finale consterà di:

a) presentazione in classe di un breve approfondimento, o di una breve ricerca, che verterà su uno degli argomenti trattati durante le lezioni. A seguito della presentazione, la classe sarà invitata a sollecitare chi ha presentato con riflessioni e domande. È necessario discutere preventivamente l'argomento con la docente. *

b) breve paper (indicativamente 5/7 pagine, ma la docente è flessibile a un piccolo rialzo nei numeri di pagine) a partire dai temi affrontati nel corso. La scelta del tema è sempre da concordare con la docente: questo dialogo ha come obiettivo quello della condivisione di un breve abstract e di una bibliografia sommaria che renda fertile lo scambio e possibile una giusta valutazione del progetto.

c) esame orale, ossia discussione con la docente del paper scritto: in questa sede la docente potrà invitare lə studente a intessere relazioni tra l'elaborato finale stesso e altri temi rilevanti affrontati durante le lezioni.

* d) se per qualche ragione unə studente non fosse nella condizione di condurre una presentazione di fronte alla classe, contattare la docente per trovare una soluzione compensativa adeguata alla valutazione ma altresì alle esigenze specifiche dellə sudente.


Non frequentanti: da discutere preventivamente con la docente.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elisa Bosisio